Indagini tra ipotesi di suicidio e sospetto omicidio
Sarà Paola Melai, responsabile del laboratorio di tossicologia forense dell’istituto di medicina legale di Perugia, a svolgere gli accertamenti tossicologici per cercare di chiarire le circostanze della morte di Andrea Fiorelli, 59 anni, ex maresciallo capo della Guardia di Finanza in pensione, trovato senza vita nella propria auto all’interno del garage, con la gola recisa da una motosega.
Proprio nel giorno dell’ultimo saluto al finanziere, il pubblico ministero Raffaele Pesiri – come scrive Ni.Gi. su Il Messaggero – conferirà alla consulente l’incarico di analizzare i reperti biologici prelevati durante l’autopsia e conservati all’istituto, per verificare se siano presenti sostanze xenobiotiche, e in quali quantità, tali da aver contribuito in modo determinante alla morte dell’uomo.
In attesa degli esiti delle verifiche autoptiche, già eseguite dai medici legali Massimo Lancia e Luca Tomassini, la procura mantiene aperto il fascicolo con l’ipotesi di omicidio volontario, pur non escludendo lo scenario di un suicidio, seppure caratterizzato da modalità insolite e particolarmente violente. Gli inquirenti intendono capire se Fiorelli abbia assunto medicinali, sostanze velenose o tossiche che possano aver inciso sul decesso.
L’avviso di conferimento dell’incarico per la perizia è stato notificato anche ai difensori delle parti offese: Marco Ravasio e Francesco Donzelli, legali del figlio della vittima, e Roberto Romani, rappresentante legale della moglie. Nessuno dei familiari, al momento, ha deciso di nominare consulenti di parte, affidandosi invece alle indagini coordinate dalla procura di Terni.
Il ricorso all’esame tossicologico rappresenta un ulteriore tassello nel mosaico investigativo che resta complesso e ancora privo di risposte definitive. Le autorità inquirenti sottolineano la necessità di mettere insieme i risultati di perizie scientifiche, elementi medico-legali e rilievi investigativi, in modo da determinare con precisione se la drammatica fine di Fiorelli nella sua villetta di Strada di Prisciano sia da ricondurre a un gesto volontario o a un atto di violenza esterna.
La vicenda continua a scuotere la comunità locale, non solo per la brutalità della dinamica, ma anche per l’incertezza che ancora grava sulla ricostruzione dei fatti. La possibilità che un ex militare delle fiamme gialle abbia deciso di porre fine alla propria vita con una motosega appare estrema e difficile da comprendere, così come resta inquietante l’eventualità di un omicidio commesso con modalità da film horror.
Oggi pomeriggio, alle 15.30, la chiesa di Borgo Bovio a Terni ospiterà i funerali, ai quali prenderà parte anche una delegazione in uniforme della Guardia di Finanza, a testimonianza della vicinanza del corpo alla memoria di un uomo che per anni ha servito lo Stato.

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