Eroina sequestrata a Perugia dai militari nel quartiere caldo

Eroina sequestrata a Perugia dai militari nel quartiere caldo

Controlli serrati a Fontivegge portano al fermo di uno spacciatore

L’attività di contrasto al narcotraffico nel capoluogo umbro ha segnato un nuovo punto a favore della sicurezza urbana. Durante un servizio di pattugliamento mirato, i Carabinieri della Stazione di Perugia hanno operato congiuntamente con il personale della Squadra di Intervento Operativo proveniente dal 6° Battaglione “Toscana” di Firenze. L’operazione si è concentrata in via Martiri dei Lager, un’area da tempo monitorata per il rischio degrado e la presenza di attività illecite legate alla compravendita di droghe pesanti. In questo contesto è stato individuato e arrestato dai Carabinieri un 39enne nigeriano per spaccio di eroina, sorpreso in un atteggiamento che ha immediatamente destato il sospetto degli operanti impegnati nel presidio del territorio.

Il tentativo di fuga e il recupero della droga

L’indiziato, un cittadino di origini nigeriane senza una dimora stabile in Italia e già noto agli archivi delle forze dell’ordine per precedenti di polizia, ha reagito con nervosismo alla vista delle divise. Non appena ha incrociato lo sguardo dei militari, l’uomo ha innescato una precipitosa fuga a piedi nel tentativo di far perdere le proprie tracce tra le vie limitrofe. Durante la corsa, il soggetto si è disfatto di quattro involucri in cellophane, lanciandoli a terra nella speranza che il gesto passasse inosservato. Tuttavia, la rapidità d’azione del dispositivo di sicurezza ha permesso di dividere le forze in campo: mentre una parte dei militari bloccava fisicamente il fuggitivo, gli altri recuperavano prontamente il materiale abbandonato sul selciato.

Il sequestro dei proventi e le analisi tecniche

La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire nelle tasche dell’uomo una somma in contanti pari a venti euro, ritenuta dagli investigatori il frutto di una cessione avvenuta poco prima del controllo. Gli ovuli recuperati sono stati sottoposti a verifiche tecniche immediate, che hanno confermato la natura della sostanza: si trattava di eroina purissima, confezionata in dosi termosaldate per un peso complessivo di 30 grammi. Il quantitativo, considerato rilevante per le modalità di detenzione, è stato posto sotto sequestro insieme al denaro contante, diventando prova centrale nel fascicolo aperto dalla magistratura inquirente nei confronti del trentanovenne.

Le procedure giudiziarie e la convalida del fermo

Una volta terminate le procedure di rito presso gli uffici del Comando Provinciale, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza. La Procura della Repubblica di Perugia, informata tempestivamente dell’accaduto, ha disposto il rito direttissimo per la definizione della posizione giuridica dell’imputato. Dinanzi al Giudice del Tribunale di Perugia, gli elementi raccolti dai carabinieri sono stati ritenuti solidi e coerenti, portando alla convalida dell’arresto. L’episodio conferma la costante pressione esercitata dalle autorità per disarticolare le reti del microspaccio che tentano di radicarsi nelle zone sensibili della città umbra, garantendo una risposta ferma alle istanze di legalità dei residenti del quartiere Fontivegge.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*