E dopo la protesta del Comitato, arriva anche la diffida ai prefetti

Iniziative irragionevoli, così viene definito ciò che è stato fatto dai Prefetti

E dopo la protesta del Comitato, arriva anche la diffida ai prefetti

E dopo la protesta del Comitato, arriva anche la diffida ai prefetti

E dopo la protesta del Comitato – A nome dell’associazione scrivente e come genitori ci riteniamo in dovere di censurare le modalità con cui sono state emesse e diffuse le due ordinanze prefettizie che hanno disposto la chiusura generalizzata di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi, sabato 10 dicembre, nell’intero territorio regionale, e in particolare:

  • le due ordinanze sono state disposte nella tardissima serata del giorno antecedente alla chiusura;
  • l’informativa è stata diffusa su canali non ufficiali, in particolare attraverso Facebook, testate di informazione giornalistica locale online e simili;
  • i Dirigenti Scolastici, nell’oggettiva difficoltà di aggiornare i siti internet istituzionali dei vari

istituti comprensivi, e nella consapevolezza che comunque l’aggiornamento non avrebbe risposto all’esigenza dell’urgenza temporale necessaria, sono stati costretti a chiedere in tarda serata ai rappresentanti d’Istituto e di classe di diffondere per quanto loro possibile la notizia sui gruppi Whatsapp delle varie classi;

  • solo intorno alla mezzanotte sono cominciate a comparire alcune comunicazioni “pseudo ufficiali”, con allegazione di note istituzionali che avessero un minimo di attendibilità;
  • le due ordinanze sono risultate pubblicate nei siti istituzionali soltanto questa

La nostra censura, però, non è solo sulle modalità e i tempi di questa comunicazione, ma vuole anche entrare nel merito della decisione: su questo non possiamo pronunciarci dal punto di vista tecnico, ma solo limitarci a osservare che l’ “emergenza meteo dichiarata dalla Protezione Civile” è stata comunicata e diffusa intorno alle ore 17:00 circa di ieri, e “non contiene alcuna indicazione riguardo una eventuale chiusura delle scuole, nemmeno sotto la forma di raccomandazione”.

Fermo restando che la sicurezza delle studentesse e degli studenti rimane al primo posto, non possiamo far altro che constatare come il modus operandi delle Istituzioni sia lo stesso utilizzato in pandemia, quello che la nostra associazione ha sempre contestato, ovverosia:

La scuola e solo la scuola, chiude”, in nome di un’emergenza che risparmia irragionevolmente tutte le altre attività. Pertanto oggi, nonostante l’allerta meteo, possiamo beatamente farci un giro al centro commerciale, andare in palestra, fare la spesa e uscire questa sera per una pizza o una cena al ristorante. Anche questa volta l’unico luogo non sicuro sembra essere la scuola.

Pertanto, il “Comitato a Scuola Umbria – APS”, paventando che la tendenza di chiudere le scuole alla prima “emergenza” possa ripetersi in futuro, senza un’effettiva necessità,

DIFFIDA

 in primis le Prefetture oggi contestate (ma con avvertimento anche ai Comuni e alla Regione) dal dare ulteriore seguito ad iniziative irragionevoli e discriminatorie come quella di oggi, avvertendo sin d’ora che l’assumere qualunque provvedimento in assenza dei presupposti legali potrebbe configurare ipotesi di “interruzione di pubblico servizio” se non addirittura “abuso di potere”.

Se c’è una reale emergenza di sicurezza pubblica a livello generale, questa deve colpire ogni attività, ma se non è così grave, allora deve risparmiarle tutte. Delle due l’una, e in questo caso appare evidente che si sia scelto di chiudere solo la scuola perché, sulla carta, non costa nulla a livello economico, mentre bloccare le attività o la circolazione avrebbe comportato costi economici di cui le istituzioni, e i suoi rappresentanti, non vogliono prendersi le responsabilità.

Comitato a Scuola Umbria

La Presidente La Vice-Presidente delegata Il legale e Segretario
(Francesca Leone) per la Provincia di Terni (Avv. Paolo Pagliacci)
(Martina Leonardi)

1 Commento

  1. Ma di quale “emergenza meteo” stiamo parlando? Forse perchè si è abbassata un pò la temperatura e ha fatto una leggera pioggerella? Ma allora dovesse mai fare qualche fiocco di neve cosa si fa blocchiamo tutta la Regione, come fanno in meridione? Voglio sperare che sia stato uno scherzo mal riuscito.

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