Due uomini morti a Trevi, sospetta overdose, accertamenti in corso

I sanitari arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatare la morte dei due

Due uomini morti a Trevi, sospetta overdose, accertamenti in corso

Gli inquirenti stanno indagando su due persone trovate morte a Trevi questa mattina. Due uomini, uno di 42 e l’altro di 48 anni. Non si escluderebbe overdose di sostanze stupefacenti, così come ha riferito al giornalista l’ufficio stampa della Asl territoriale. Saranno in ogni caso gli accertamenti medici a stabilire le cause del doppio decesso. I sanitari arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatare la morte dei due.

Le indagini, coordinate dal capitano Angelo Zizzi – comandante della compagnia di Foligno – si avvalgono degli specialisti delle Investigazioni scientifiche dell’arma. Magistrato di turno la dottoressa Elisa Iacone, sostituto procuratore della Repubblica della Procura di Spoleto.

Sono morti nelle proprie abitazioni e a trovare i corpi senza vita sono stati i familiari. I due, che per altro erano amici, sarebbero morti per una overdose di eroina, micidiale sostanza che si sarebbero iniettati nelle proprie abitazioni a Bovara di Trevi e a Faustana. I due morti erano già noti alle forze dell’ordine.

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Ricognizione cadaverica

Per le procedure, previste in questi casi, relative alla ispezione del cadavere è arrivata l’anatomopatologo, Laura Panata, Le conferme sulle cause della morte ci sarebbero già, ma la certezza si potrà avere solo dopo l’esame autoptico che il sostituto procuratore della Repubblica, Elisa Iacone, ha già predisposto.

Overdose da eroina

Causa della morte per overdose da eroina sono la depressione del sistema cardio-vascolare e, principalmente, la depressione respiratoria. In pratica una dose alta di oppiacei deprime il centro respiratorio che si trova nel cervello (tronco cerebrale) e ciò provoca un rallentamento intenso dei movimenti respiratori fino al blocco completo della respirazione. Potremmo, in altre parole, dire che il cervello “si dimentica” di comandare il respiro.

La conseguenza di ciò è la diminuzione dell’afflusso di ossigeno in tutti gli organi del corpo. Il mancato afflusso, anche per pochi minuti, dell’ossigeno agli organi vitali come i reni, il fegato ed, in primo luogo, il cuore ed il cervello, ne determina danni gravissimi e in conseguenza di ciò si ha la morte.

Ora i militari di Angelo Zizzi sono a caccia del pusher che ha venduto la dose letale, dose che, pare, abbiano assunto la sera precedente.

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