Droga in centro storico a Perugia, parla il Procuratore Generale, Fausto Cardella

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Droga in centro storico a Perugia, parla il Procuratore Generale, Fausto Cardella

del Direttore
Marcello Migliosi
«Le attività di contrasto e di prevenzione portano a ritenere la città di Perugia una piazza di riferimento importante per il mercato della droga nell’Italia centrale, verso la quale affluiscono acquirenti provenienti anche da province limitrofe». Sono le parole del Procuratore Generale, Fausto Cardella, Frasi scritte nella relazione presentata in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario 2019, della Procura Generale della Repubblica di Perugia. 

Quanto descritto dal Procuratore Cardella “racconta” una storia drammaticamente attuale. La droga non lascia Perugia e Perugia non lascia la droga. Mai più come in questi giorni e in queste notti, funestate da violenze, overdose, scippi, vandalismo e aggressioni, si conferma quanto questi argomenti tornino prepotentemente di attualità.

Rissa nella notte a Perugia in piazza IV Novembre, ferito un tunisino«Nel distretto – scrive Cardella – , sodalizi criminali nordafricani, albanesi e nigeriani curano, talvolta in collaborazione con soggetti italiani,l’approvvigionamento, la gestione dei canali di rifornimento e delle reti di distribuzione dello stupefacente. Questo – spiega il Procuratore Generale -, attraverso contatti con referenti delle rispettive nazionalità, attivi in altre città italiane, nei Paesi d’origine o nelle località di transito del narcotico».

Centro storico di Perugia l fulcro dello spaccio

«I dati a disposizione – scrive Fausto Cardella – indicano che lo spaccio della droga è concentrato principalmente nel centro storico perugino e nei quartieri ad esso contigui, dove la conformazione urbanistica medievale favorisce gli spacciatori».

Chi sono gli spacciatori

Droga in centro storico a Perugia, parla il Procuratore Generale, Fausto Cardella
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Il Procuratore generale, nella sua relazione inaugurale, indicò anche la provenienza degli spacciatori. «Lo spaccio di sostanze stupefacenti – è riportato nella relazione -, nelle zone in argomento, è gestito, quasi esclusivamente da soggetti extracomunitari di origine magrebina e sub sahariana».

E se il fulcro dello spaccio è il Centro storico di Perugia, con qualche “appendice” a Fontivegge e nelle frazioni, è vero anche che definire la città come capoluogo della droga è errato. «L’enfatizzazione di Perugia – dice appunto Cardellaquale “capitale dello spaccio” non trova elementi di riscontro».

Nella sua relazione in Procuratore generale fa riferimento anche al numero delle morti per overdose, per altro proprio nei giorni scorsi, a Perugia, le crisi e le morti provocate da sovradosaggi di eroina si sono succedute con impressionate rapidità.

Morti per droga

«Partendo proprio dai dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale – scrive Fausto Cardella -, pubblicati in data 8 agosto u.s. (ANSA), si osserva che, negli ultimi vent’anni (1996-2017), il trend dei decessi per overdose in Umbria ha denotato un quadro sostanzialmente stabile fino al 2005 mentre, in seguito, il livello è cresciuto, raggiungendo il picco più elevato nel 2007, con 35 decessi».

Negli anni successivi, si è registrato un andamento altalenante, complessivamente rivolto verso il decremento. «Nel 2017 – è scritto –  il dato più basso dall’inizio della rilevazione, con otto decessi (sette in provincia di Perugia e uno in quella di Terni), contro i 10 del 2016».

Perugia ai primi posti per morti per droga in Italia, ma…

Finanza Perugia, sigarette vendute a minorenni, multati sei tabaccaiIn tale contesto, recenti inchieste sul fenomeno hanno indicato la città di Perugia ai primi posti in Italia per percentuale di morti per overdose. «Ma su questo punto – dice il procuratore Fausto Cardella -, pur sottolineando la gravità di tali eventi, va detto che il risultato della classifica è calcolato sui decessi in proporzione al numero degli abitanti, il che vuol dire che Perugia, in assoluto, non è certamente tra le prime città per spaccio di sostanze stupefacenti».

Droga in centro storico a Perugia, parla il Procuratore Generale, Fausto Cardella
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Anche negli altri centri della regione si assiste ad un costante incremento del fenomeno, più gestibile certamente, ma che li accomuna alla città di Perugia, per la sua massima concentrazione nei luoghi più frequentati dai giovani, che spesso coincidono con i centri storici ed aree limitrofe.

«Non fa eccezione Terni – fa notare Cardella -, che però,proprio di recente, ha visto la Procura impegnata con la Polizia di Stato in una importante operazione, la quale ha permesso di smantellare un sodalizio criminale, che controllava e gestiva direttamente lo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro e nella periferia della città».



Il Procuratore, in chiusura del capito dedicato al fenomeno della diffusione degli stupefacenti dice che «Il contenimento della diffusione della droga richiede uno sforzo investigativo e operativo spesso sproporzionato ai risultati che si possono conseguire sul medio termine; una costante pressione investigativa potrebbe allontanare lo spaccio dai centri storici o da certi quartieri, sospingendolo verso altre zone del territorio urbano, ove ne sarebbe più agevole la repressione, peraltro con effetti sull’immagine e sulla percezione di sicurezza; dovrebbe però seguire una occupazione virtuosa delle zone cittadine, a mezzo di iniziative a forte valore sociale, senza le quali tanto impegno sarebbe inutile».

 

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