Diffamazione a Salvini, il legale del 60enne di Montone punta all’assoluzione

Diffamazione a Salvini, il legale del 60enne di Montone punta all’assoluzione

Diffamazione a Salvini, il legale del 60enne di Montone punta all’assoluzione

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha ritirato la querela per diffamazione a carico di un 60enne di Montone (difeso dall’avvocato Valeriano Tascini), che sulla propria bacheca facebook, il 15 luglio 2017, aveva apostrofato il politico milanese come un “Ciarlatano“ capace di «rubare lo stipendio al Parlamento europeo col 90% di assenteismo…».

Nonostante la remissione di querela l’avvocato Valeriano Tascini che difende l’imputato 63enne di Montone chiede un’assoluzione nel merito da parte del tribunale di Perugia.

«La parola ciarlatano deriva da un termine umbro, cerretano, ossia originario di Cerreto di Spoleto – ha detto Tascini -. Nell’antichità molti cerretani erano castrini, castravano maiali e animali. Venivano chiamati in giro e vendevano le parti più inutili, avevano grandi capacità dialettiche e di affabulazione delle persone. Non è un termine dispregiativo di dileggio ma quasi di valore, tipico di una nostra politica talvolta affabulatrice».

E ancora: «Aver definito Salvini assenteista non è un’offesa ma un dato oggettivo e veritiero poiché durante il suo mandato ha partecipato al 76 per cento delle sedute e al 19 per cento delle commissioni. Una media inferiore al 50 per cento – sottolinea Tascini -. Cosa direbbe Salvini di un dipendente comunale se lavorasse a mezzo servizio un giorno sì e uno no?».

L’udienza è stata rinviata dal giudice Francesco Loschi al 20 novembre. Il tribunale valuterà se dichiarare estinto il reato oppure assolvere l’imputato.

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