Difensore trans, avvocato Gatti, minacciato: “Anche tu assassino”
Francesco Gatti, il legale di Patricia, la trans brasiliana accusata di omicidio preterintenzionale per la morte di Samuele De Paoli, ha ricevuto un biglietto anonimo con scritto. “Anche tu assassino”: lettere in stampatello, scritte con il pennarello rosso su un foglio A4, ripiegato e chiuso con due punti ed inserita in una busta che, sempre in stampatello, riportava il nome Avv. Gatti.
“La delegittimazione costante del difensore e del suo ruolo, nel processo, può portare a queste conseguenze” – scrive Gatti sul suo profilo. “Il travisamento delle funzioni e l’assimilazione dell’avvocato all’accusato, che è presunto innocente, stravolge il senso di tutto. Io non mi fermerò, e continuerò a svolgere il mio incarico -come sempre- con passione e impegno”.
Mercoledì si è aperta l’udienza preliminare nel corso della quale il giudice Piercarlo Farabotta ha disposto una nuova consulenza per accertare le cause della morte del 21enne di Bastia Umbra. Secondo la Procura Generale di Perugia ucciso dalla trans che ha avocato a sé le indagini, ed interrompendo l’iter di richiesta di archiviazione avviato dalla Procura.
Il procedimento riprenderà il 5 aprile con il conferimento dell’incarico al professor Vittorio Fineschi per la nuova consulenza.
Come ricostruito, Samuele De Paoli e la trans si erano appartati per consumare un rapporto sessuale, poi qualcosa è andato storto e i due hanno iniziato a litigare. Samuele, come refertato, ha colpito più volte la trans che, nel difendersi, aveva provocato la morte del ragazzo.


Commenta per primo