Cura Domiciliare Covid, protesta davanti alle sedi Rai, anche a Perugia 🔴 VIDEO

 
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Cura Domiciliare Covid, protesta davanti alle sedi Rai, anche a Perugia

Una manifestazione pacifica organizzata dall’Unione per le Cure e i Diritti e le Libertà e dal Comitato Cura Domiciliare Covid 19 davanti alle sedi Rai sparse nelle principali città italiane, per chiedere la motivazione per la quale non è stato dato risalto, nelle trasmissioni nazionali, al grande lavoro svolto dal Comitato nella gestione delle cure domiciliari per il Covid. In un momento delicato per il nostro paese , dove le criticità sulla gestione della pandemia sono state evidenti soprattutto a livello di tempestività delle cure  domiciliari, l’esperienza positiva di un numeroso gruppo di medici viene ignorata. Presidi simultanei all’esterno delle sedi regionali Rai e quindi anche a Perugia per chiedere conto dell’omessa trattazione del tema delle cure domiciliari precoci da parte della televisione pubblica. L’iniziativa è stata comunicata a tutta la dirigenza Rai, partendo dal Presidente Foa.

“Il servizio pubblico, proprio nella sua declinazione naturale – è stato detto – dovrebbe garantire la libera informazione e raccontare agli italiani ogni singolo aspetto rilevante, garantendo pluralismo e diritto di replica, a maggior ragione in una situazione come quella che stiamo vivendo da oltre un anno. Nonostante i ripetuti inviti e comunicati stampa inviati dal Comitato Cura Domiciliare Covid-19, relativamente a tutto il lavoro svolto dai medici del Comitato e dal gruppo terapia domiciliare covid19 in ogni regione, che su Facebook ha raggiunto mezzo milione di iscritti, salvo rarissime occasioni, non abbiamo mai ricevuto alcun riscontro da parte delle redazioni Rai nazionali. Nulla è stato raccontato sui siti di informazione Rai o dai telegiornali, circa l’impegno dei medici del gruppo relativamente all’assistenza e al supporto domiciliare reso a migliaia di persone dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Nulla è stato raccontato del dialogo con le istituzioni regionali. Nulla è stato raccontato di ogni singola battaglia arrivata in Tribunale (al Tar e al Consiglio di Stato), dall’avvocato Erich Grimaldi, per garantire il diritto alla cura tempestiva domiciliare e la modifica delle linee guida di cura domiciliare. Nulla è stato raccontato quando il ministro Speranza ha disatteso la decisione del Senato ed ha affidato, senza alcun confronto con il sottosegretario, la revisione delle linee guida al dipartimento di prevenzione, non considerando il coinvolgimento dei medici del comitato come avviato dal sottosegretario Sileri. Ci sono tanti aspetti da considerare in questa emergenza, che la televisione pubblica, per cui i cittadini pagano il canone in bolletta, con la sua illustre funzione, non dovrebbe ignorare. A questo proposito ci siamo rivolti alla commissione di vigilanza Rai perché faccia chiarezza sui motivi per cui le nostre comunicazioni siano state sistematicamente ignorate”.



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