Covid al carcere di Terni, Sappe, calvario di agenti e detenuti

 
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Istituita task force covid regionale per le carceri, nel pomeriggio prima riunione

Covid al carcere di Terni, Sappe, calvario di agenti e detenuti

«In mattinata, ad un detenuto si sono abbassati valori di saturazione e ha cominciato ad avere difficoltà respiratorie fino a quando, nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle ore 14.30, l’infermieria  ha informato che il nucleo traduzioni che avevano chiamato un’ambulanza, ma che non sarebbe potuta arrivare nell’immediato per le emergenze in corso in tutta la città. L’ambulanza è arrivata verso le 16 e il personale si è dovuto recare in sezione per prelevare il detenuto, per poi uscire diretti al pronto soccorso, con una unità di Polizia Penitenziaria in ambulanza e tre in una macchina di supporto».

  • Questo è quanto è accaduto a Terni, al carcere di vocabolo Sabbione, ed è riportato dalla nota che il segretario Donato Capece, Sappe, ha fatto arrivare nelle redazioni.

«Si evidenzia – scrive – come il collega costretto a salire a bordo insieme al detenuto malato aveva l’unica protezione della mascherina chirurgica mentre tutto il personale sanitario che ha avuto lo stesso contatto era attrezzato praticamente per una guerra batteriologica».

  • E questo non è assolutamente accettabile.

«Arrivati in ospedale verso le 17 – racconta ancora – ci si sono trovate davanti altre 5 ambulanze costringendo ad una attesa fino alle ore 19, con il detenuto appoggiato in una stanza covid del pronto soccorso, dove si trova tutt’ora per mancanza di posti letto».

  • Il piantonamento è proseguito all’esterno del pronto soccorso

Per ovvie ragioni, il piantonamento è proseguito all’esterno del pronto soccorso, perché dentro non si poteva entrare, ma si è dovuto seguire il detenuto in tutti gli spostamenti interni per gli accertamenti, vestiti con camici di carta e mascherine, fornite in quella occasione dall’Ospedale.

  • Nel frattempo, è dovuta arrivare un’altra macchina per riparare il personale dal freddo.

Il cambio turno è arrivato verso le ore 20.30 per il personale in servizio dalle 07.30 del mattino. Alla fine, i colleghi sono riusciti a smontare dal servizio alle 20.40, dopo più di 13 ore di lavoro consecutive.

  • Che peraltro, in questo momento, nel carcere di Terni risulta essere l’ordinarietà.

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