Coronavirus, anche un docente dell’università di Perugia contagiato

 
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Coronavirus, anche un docente dell'università di Perugia contagiato

Coronavirus, anche un docente dell’università di Perugia contagiato

Una delle persone affette da infezione da coronavirus è un docente dell’Università di Perugia. L’uomo è risultato positivo al primo tampone e ora si attende il responso del secondo. Sono in tutto 8 i casi positivi al Coronavirus in Umbria. Per il docente è scattata la quarantena domiciliare.

Il contagio sarebbe avvenuto a Udine durante un convegno di agraria, al quale hanno partecipato altri professori provenienti da diverse città italiane. Sarebbe partito da un partecipante positivo al virus, proveniente dal Piemonte. Contagiati anche altri docenti, tra questi anche tre dell’università di Catania, del dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente. E’ proprio a Catania il rettore dell’università ha disposto a scopo precauzionale, la sospensione delle lezioni nella sede di via Santa Sofia, dopo i controlli avviati sui docenti che avevano partecipato al convegno a Udine. Dall’Università di Perugia ancora non si hanno notizie certe. Si sa che si stanno organizzando per non farsi trovare impreparati.

A due pazienti della scorsa settimana di Foligno e Montecastrilli, dunque, se ne aggiungono altri 6. Quattro sono stati riscontrati stamani e due nel pomeriggio di oggi. “La Direzione regionale sanità rende noto che sul territorio regionale sono stati accertati 2 nuovi casi di persone affette da infezione da coronavirus. I due nuovi pazienti si aggiungono ai 4 riscontrati stamani. Sale così a 8 il numero complessivo di persone positive. “I due pazienti la cui infezione è stata accertata nel pomeriggio di oggi, sono in isolamento fiduciario nella loro abitazione perché al momento in buone condizioni di salute – spiega l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – .Tutti e due erano tenuti, già da giorni, sotto osservazione dai servizi sanitari, visto che rientrano tra i contatti avuti dal giovane di Montecastrilli risultato positivo dopo aver incontrato una persona proveniente dalla Lombardia. Sono stati isolati anche i loro contatti”.

In provincia di Terni, a San Gemini, a risultare positivo è un uomo di 50 annni, amico del 31enne di Montecastrilli, primo contagiato. In quarantena volontaria anche la compagna del 50enne, che però non presenta alcun sintomo. La conferma è arrivata direttamente dal sindaco della città, Luciano Clementella. L’uomo era in isolamento volontario sin dallo scorso 28 febbraio 2020, a causa di una febbre persistente. Le sue condizioni, comunque, sono buone.

La Direzione regionale sanità, con riferimento ai quattro casi di contagio da coronavirus accertati in Trentino su persone che hanno partecipato nei giorni scorsi ad un pellegrinaggio ad Assisi, precisa che il “paziente zero” è un religioso che si sarebbe contagiato in precedenza, in occasione di viaggi nelle regioni del nord Italia. In ogni caso le strutture sanitarie della regione Umbria, ricevuta la segnalazione, hanno immediatamente provveduto ad individuare e contattare tutti i soggetti con i quali la comitiva è entrata in contatto nell’area di Assisi e in particolar modo con la struttura ricettiva che li ha ospitati, disponendo – come da protocollo – la quarantena fiduciaria.


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Il caso nazionale

Tutto partirebbe dal Nord, da tre ceppi – scrive il Messaggero Veneto -: il convegno svolto all’Università di Udine, la visita all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e la partecipazione a un convegno a Milano. In quarantena 193 persone. Dall’Università di Udine il coronavirus è arrivato nel municipio di Remanzacco, comune del Friuli. Una delle docenti dell’ateneo friulano, che ha partecipato al convegno risultata positiva al test, ha contagiato un parente e il marito che è anche l’assessore della giunta comunale di Remanzacco. Tutta la giunta, alcuni dipendenti e i consiglieri comunali di Remanzacco sono in quarantena. Questa è la conseguenza più eclatante della catena dei contagi partita il 20 e il 21 febbraio scorsi con l’arrivo del professore piemontese all’università di Udine e da qui anche il contagio al docente perugino.

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