Chiuso il processo per il femminicidio di Marielle Soethe

Sentenza di non luogo a procedere per la morte dell’imputato

Si è concluso ieri a Perugia il processo per il femminicidio di Marielle Soethe, la donna di 71 anni uccisa brutalmente a Pistrino di Citerna
Valerio D'Andria

Chiuso il processo per il femminicidio di Marielle Soethe

Chiuso il processo – Si è concluso ieri a Perugia il processo per il femminicidio di Marielle Soethe, la donna di 71 anni uccisa brutalmente a Pistrino di Citerna il 25 novembre 2022. La Corte di assise ha pronunciato una sentenza di non luogo a procedere, ponendo fine al caso in seguito al suicidio dell’unico sospettato, Cristian Francu, operaio romeno di 51 anni. Francu, accusato di aver seviziato e ucciso la pensionata, aveva gettato se stesso dalla finestra dell’ospedale di Perugia il 28 novembre 2023, subito dopo essere stato liberato dal carcere per motivi di salute. Con la sua morte, il caso è stato archiviato.

La vicenda era giunta a un punto cruciale quando il 51enne si era dichiarato innocente, nonostante le prove indiziarie che lo coinvolgevano nel delitto. L’udienza di ieri, che formalmente ha concluso il procedimento, avrebbe dovuto vedere la testimonianza della moglie di Francu, ma la sua dichiarazione non è stata più necessaria. La donna aveva parlato nelle settimane precedenti nell’ambito di un’indagine parallela sulla morte del marito, un’inchiesta che si concluderà con l’archiviazione per suicidio, a seguito delle conclusioni dell’autopsia.

Secondo quanto riportato dalla moglie, l’ultima conversazione con il marito, avvenuta attraverso il telefono pubblico dell’ospedale, fu breve e priva di segnali premonitori. Francu le aveva chiesto di portargli un pigiama, senza fare alcun accenno a intenzioni suicide. La sua reazione al fatto che non sarebbe tornato a casa sembrava essere solo un piccolo sospetto. Pochi minuti dopo, l’uomo si è gettato nel vuoto dal quinto piano dell’ospedale.

L’avvocato difensore di Francu, Donatella Donati, ha ribadito che, nonostante la morte dell’imputato, non è mai stato provato con certezza che fosse stato lui l’autore dell’omicidio. Secondo il legale, si trattava di un processo basato su indizi e, pertanto, l’esito non era affatto scontato. La morte di Francu ha reso impossibile proseguire con il giudizio e quindi, a causa della sua morte, la sentenza ha sancito la fine del processo.

Il caso, che aveva suscitato grande attenzione mediatica, si conclude dunque senza una vera e propria condanna. La famiglia della vittima e la comunità locale si trovano ora a fare i conti con una verità mai pienamente accertata.

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