Caso Palamara, intercettazioni travolgono Anm, vertici si dimettono

 
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Caso Palamara, intercettazioni travolgono Anm, vertici si dimettono

E’ a un passo dallo scioglimento la Giunta dell’Anm, dopo che si sono dimesse la corrente di Area e quella di Unicost, con il presidente Luca Poniz e il segretario
Giuliano Caputo. La riunione delle toghe è durata oltre nove ore e il parlamentino è stato aggiornato a lunedì per trovare un accordo su nuovi equilibri o per ricompattare la Giunta.

Il trojan iniettato nel cellulare dell’ex presidente dell’Anm Luca Palamara, continua a mietere vittime. Palamara è stato rinviato a processo a Perugia dopo la tempesta che ha travolto il Csm per il risiko delle nomine nelle procure decise in camere d’albergo con cotè politico.

Ad andare in frantumi è l’attuale dirigenza della magistratura associata, da poco in sella dopo lo tsunami giudiziario. Il presidente Luca Poniz di Area, la corrente progressista delle toghe che era uscita ‘bene’ dalla tempesta, e il segretario Giuliano Caputo di Unicost, la corrente più affondata perché dominata dal ‘ras’ Palamara, si sono dimessi dopo la pubblicazione di intercettazioni di chat e conversazioni.

Gli ultimi ‘scampoli’ usciti dai contatti del telefonino di Palamara, che il pm di Roma era solito conservare, lo immortalano mentre parlando con un collega dice che Matteo Salvini “va fermato”, proprio mentre l’ex ministro dell’ Interno è sotto indagine in Sicilia per i porti chiusi ai migranti.

Dalle trascrizioni emergono anche contatti molto stretti, tra Palamara, l’ex presidente dell’Anm Giovanni Legnini, e alcuni giornalisti. Nella Giunta dell’Anm adesso rimane solo la corrente di Autonomia e Indipendenza, guidata da Piercamillo Davigo. /Fonte: Agenzia Nazionale Stampa Associata.

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