Vicenda Palamara, per i legali intercettazioni inutili, udienza rinviata al 30 luglio

 
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Vicenda Palamara, per i legali intercettazioni inutili, udienza rinviata al 30 luglio
Vicenda Palamara, per i legali intercettazioni inutili, udienza rinviata al 30 luglio

Vicenda Palamara, per i legali intercettazioni inutili, udienza rinviata al 30 luglio

“E’ andata bene, ci è stato consesso un rinvio al 30 luglio per parlare sull’utilizzabilità di tutto il materiale relativo alle intercettazioni. Lo ha detto all’uscita dal tribunale l’avvocato Benedetto Buratti, il legale l’ex pm romano e consigliere del Csm Luca Palamara, che era oggi a Perugia all’udienza davanti al gip Lidia Brutti.

Palamara, indagato per corruzione nello scandalo del Csm, è arrivato a piedi questa mattina al tribunale penale di via XIV Settembre, accompagnato da suoi avvocati e ne uscito dopo quasi 6 ore di dibattito. “Il giudice – ha spiegato il difensore – è sembrato molto accondiscendente rispetto alle nostre richieste difensive, e ha concesso un termine per poter valutare in maniera integrale tutte le questioni da fare in una procedura incidentale dedicata proprio a questo, poi saranno valutare quali intercettazioni trascrivere. Il 30 ci rivediamo per raffrontare altri temi”.

Il riferimento è a quelle conversazioni registrate tra Palamara e gli onorevoli Ferri e Lotti nella serata dell’8 maggio all’hotel Champagne. “Per noi le intercettazioni che riguardano i colloqui tra il nostro assistito e l’onorevole Cosimo Maria Ferri sono inutilizzabili in quanto  in netta violazione della normativa Costituzionale sui parlamentari rispetto alla quale deve essere competente a decidere il parlamento stesso – ha spiegato l’avvocato Benedetto Buratti, uno dei difensori di Palamara -. Ci riserbiamo di sollevare questa questione anche davanti al giudice di Perugia”. Così ha commentato uno dei legali di Palamara commentando il rinvio al 30 luglio dell’udienza davanti al gip di Perugia per decidere quali intercettazioni trascrivere delle intercettazioni telefoniche al centro dell’inchiesta che coinvolge l’ex pm romano Luca Palamara. La difesa del magistrato avrà tempo fino al 27 luglio per formalizzare le sue eccezioni.



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