Carabinieri provincia di Terni, 120mila le chiamate al 112 nel 2020

 
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Carabinieri provincia di Terni, 120mila le chiamate al 112 nel 2020

Diciottomila servizi di pattuglia e perlustrazione, appiedati, settantamila persone controllate e circa 60.000 veicoli, 101 sono state le persone arrestate, 1113 quelle denunciate in stato di libertà, ritirate 43 patenti, con relativa denuncia di altrettante persone per guida in stato d’ebbrezza alcolica, ed ulteriori 3 patenti sono state ritirate con uguale numero di denunce per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Sono i numeri dell’Arma dei Carabinieri della Provincia di Terni relativi al bilancio del 2020.

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Un anno diverso da quelli passati perché ha visto un maggiore impegno di tutti reparti. L’insorgere della pandemia ed il suo perdurare hanno pesantemente inciso sugli equilibri socio-economici e sullo stile di vita della popolazione, suscitando preoccupazione ed incertezza. A tale situazione i Carabinieri del Comando Provinciale hanno fatto fronte accentuando il più possibile la propria presenza sul territorio per essere sempre vicini al cittadino ed al contempo assicurare il rispetto delle norme messe in campo per il contenimento del diffondersi del virus a tutela della salute di tutti. Nuove emergenze fino a questo momento non immaginabili.

In tale contesto di particolare rilievo è stata l’attività posta in essere per assicurare il rispetto delle norme predisposte per contenere il fenomeno pandemico, con controlli effettuati nei confronti di circa 44 mila persone e di 4232 esercizi commerciali, con un’incidenza di sanzioni del 2%.

Sono stati organizzati specifici servizi presso i plessi scolastici, per evitare assembramenti tra gli studenti e controllare che tutti indossassero i previsti dispositivi di protezione. Le Centrali Operative di Terni, Amelia e Orvieto, al Numero di Pronto Intervento 112 hanno dovuto far fronte a circa 120.000 chiamate molte delle quali incentrate su richieste di chiarimenti circa la normativa in atto.

Il diffondersi della pandemia ha inciso anche sulla tipologia dei reati consumati, con un deciso calo di quelli predatori attestatosi al 36%, reati di particolare allarme sociale nei confronti dei quali l’Arma ha comunque mantenuto alta la guardia, arrestando 26 persone per furto e 7 per rapina, mentre 134 sono state quelle denunciate in stato di libertà.

Il 2020 è stato anche l’anno nel quale tre giovani vite sono state prematuramente spezzate dal consumo di sostanze stupefacenti, fenomeno che al contrario dei reati di natura predatoria non ha registrato una diminuzione ma la conferma del diffuso uso di stupefacenti tra le diverse fasce d’età.

L’attività di contrasto dei Carabinieri della Provincia ha consentito di arrestare in flagranza e su custodia cautelare 51 persone, sia italiani che stranieri, e denunciarne a piede libero altre 47, segnalate all’autorità prefettizia, quali assuntori di stupefacenti 82 persone, rilevanti le quantità di sostanze stupefacenti sequestrate.

Altro settore che non ha registrato un calo in termini di reati consumati ed in cui l’Arma dei Carabinieri è particolarmente impegnata è la tutela delle fasce deboli/categorie vulnerabili.

Per quanto riguarda i reati di violenza di genere, inoltre, anche alla luce dell’introduzione della Legge cosiddetta “codice rosso”, il Comando Provinciale di Terni ha arrestato per il reato di “maltrattamenti in famiglia” 6 persone deferendone una settima in stato di libertà. Particolare tutela è stata rivolta anche agli anziani ai quali a seguito di una convenzione stipulata tra il Comando Generale e Poste Italiane i Carabinieri si sono resi disponibili al prelevamento ed alla consegna delle pensioni direttamente a casa loro per evitare pericolose possibilità di contagio.


Importanti e di assoluto rilievo anche i risultati conseguiti nel 2020 sul territorio della Provincia dai comparti di specialità dell’Ara dei Carabinieri.

  • Il N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico) nell’anno ha eseguito 28 controlli mirati, che hanno portato alla denuncia di 9 persone, ad 1 sequestro penale per un valore di 2.300.000€ ed a 3 sanzioni amministrative per un valore di 16.000€.
  • Il Comando Carabinieri T.P.C. (Tutela Patrimonio Culturale) ha eseguito, sotto il profilo preventivo, 93 verifiche ovvero controlli a Musei, aree archeologiche, esercizi di antiquariato, mercati e fiere della provincia di Terni, proseguendo le proprie attività d’indagine relative, per esempio, all’illecita detenzione di materiale archivistico ed archeologico presso abitazioni private della provincia, ovvero ancora monitorando i siti on line al fine di contrastare l’illecito commercio di beni culturali posti in vendita su internet.
  • Il N.A.S. (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità), particolarmente impegnato nel corrente anno per l’emergenza pandemica, nel territorio della provincia ha eseguito 328 ispezioni\accessi presso cliniche, farmacie ed attività commerciali varie, che hanno portato al deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di 51 persone ed alla segnalazione alle competenti Autorità Amministrative di ulteriori 10 persone, a 180 sequestri di materiali e generi diversi per un valore complessivo di alcune migliaia di euro.
  • Il Gruppo Carabinieri Forestale di Terni sotto il profilo amministrativo ha elevato 879 verbali per un importo totale contestato di 260.000€ effettuando 42 sequestri amministrativi: dei sopra citati verbali, 132 (per un importo complessivo di 71.700€) hanno riguardato violazioni alla normativa ambientale relative, tra le altre, all’abbandono di rifiuti, all’inquinamento idrico ed ai movimenti di terreno senza autorizzazione; 83 contravvenzioni, per un importo complessivo di 38.000€, hanno riguardato violazioni alle misure di contenimento per l’emergenza sanitaria dovuta al covid-19. L’attività penale dei Carabinieri Forestali è consistita nella denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria di 128 persone per 221 reati perseguiti; di tali illeciti penali 27 hanno riguardato, tra le altre, violazioni relative all’illecito smaltimento ed abbandono di rifiuti pericolosi e non pericolosi, l’inottemperanza alle ordinanze dei sindaci per la rimozione dei rifiuti, l’attività di gestione illecita e discarica abusiva e la combustione illecita rifiuti.

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