Blitz antidroga della polizia a Perugia tra Porta Pesa e Corso Bersaglieri, due in manette

Blitz antidroga della polizia a Perugia tra Porta Pesa e Corso Bersaglieri, due in manette. Il blitz è scattato nella tarda mattinata di ieri quando volanti, reparto prevenzione crimine e polizia municipale sono intervenuti in modo congiunto nella zona tra Porta Pesa e Corso Bersaglieri. Dopo l’aggressione a un anziano per scippare l’orologio da polso e il tentato furto all’interno di un’auto parcheggiata due persone sono finite in manette. Gli agenti del Posto di Polizia e quelli della Polizia Locale, supportati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, hanno proceduto al controllo di sei appartamenti dove venivano segnalate delle attività sospette. I primi controlli davano esito negativo e non sono state riscontrate illegalità.

Verso le ore 11 gli accertamenti proseguivano in un appartamento di Corso Bersaglieri, dove veniva segnalato un “covo” di spacciatori che faceva da spola tra l’appartamento ed il luogo dello spaccio, poco distante. I dubbi degli agenti si sono rivelati fondati.

Una volta avuto accesso all’appartamento, i poliziotti hanno identificato gli occupanti, due cittadini gambiani rispettivamente dell’età di 20 e 22 anni incensurati e muniti di regolare permesso di soggiorno per aiuto umanitario, i quali, mostratisi visibilmente preoccupati, alla vista degli Agenti si sono diretti in bagno nel tentativo di disfarsi della droga.

Solo grazie all’ingresso dei poliziotti nell’appartamento è risultato possibile evitare il dispendersi di tutto lo stupefacente; all’interno si percepiva un forte odore, tipico della Marijuana.

Dal controllo dei locali in uso ai due gambiani, venivano rinvenuti e sequestrati oltre 250 gr. di droga, un bilancino di precisione, una somma di denaro di quasi 400 euro, presumibile provento dell’attività di spaccio, e due telefoni cellulari. L’operazione permetteva lo smantellamento di una vera e propria centrale di spaccio situata nel centro cittadino. Gli spacciatori venivano tratti in arresto ed associati presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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