Arresti domiciliari per 56enne accusato di furto a Perugia

Arresti domiciliari

Il provvedimento disposto dopo indagini su un furto avvenuto a novembre

Arresti domiciliari – La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Perugia nei confronti di un uomo di 56 anni, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. Il provvedimento dispone gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

L’indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Perugia in seguito a una denuncia presentata dal direttore di un’agenzia formativa situata nel quartiere di Fontivegge. I fatti risalgono allo scorso novembre, quando una persona si è introdotta nei locali dell’ente durante la notte, forzando un distributore automatico e sottraendo il denaro contenuto. Successivamente, ha rovistato negli ambienti interni alla ricerca di ulteriori oggetti di valore.

Le attività investigative, supportate dall’analisi delle registrazioni video del sistema di sorveglianza, hanno permesso di identificare il presunto responsabile: si tratta di un cittadino italiano, nato nel 1968, già noto alle forze dell’ordine per precedenti analoghi. Al momento del furto, l’uomo si trovava già sottoposto a un regime di detenzione domiciliare per reati della stessa natura.

Alla luce degli elementi raccolti e della gravità del quadro indiziario, gli investigatori hanno richiesto l’emissione di una misura cautelare. Il giudice per le indagini preliminari, considerata la personalità dell’indagato e ritenendo sussistente il rischio di reiterazione del reato, ha disposto l’applicazione degli arresti domiciliari, con il vincolo del braccialetto elettronico per il monitoraggio continuo degli spostamenti.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, l’autore del furto si sarebbe introdotto nei locali dell’agenzia senza lasciare segni di effrazione evidenti all’ingresso principale, sfruttando un accesso secondario. Dopo aver forzato la macchina distributrice, si è trattenuto all’interno per un tempo sufficiente a ispezionare diversi ambienti, verosimilmente con l’intento di individuare altri beni da sottrarre. Gli agenti hanno ricostruito le sue mosse grazie alle immagini registrate e ad altri elementi raccolti in sede investigativa.

L’uomo, al momento dell’esecuzione della misura cautelare, si trovava ancora nel domicilio indicato nella precedente detenzione. Gli è stato notificato il nuovo provvedimento, con il divieto di allontanarsi dall’abitazione. Le autorità hanno inoltre predisposto il collegamento del dispositivo elettronico alla centrale operativa per il monitoraggio in tempo reale.

L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione svolte dalla Polizia sul territorio di Perugia, con particolare attenzione alle zone più esposte a fenomeni di microcriminalità. Il quartiere di Fontivegge, oggetto di vari interventi istituzionali negli ultimi anni, continua a essere monitorato per contrastare reati contro il patrimonio.

L’uomo resta indagato, in attesa degli sviluppi del procedimento penale e delle eventuali determinazioni dell’autorità giudiziaria.

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