Arrestato per maltrattamenti in famiglia, resta detenuto in carcere

Convalidata la misura cautelare dopo l’intervento dei Carabinieri

Una richiesta di aiuto arrivata al Numero Unico di Emergenza 112 ha consentito ai Carabinieri di intervenire rapidamente e interrompere una presunta situazione di violenza domestica. L’episodio si è verificato a Penna in Teverina, dove un cittadino straniero è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Dopo la convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria, per l’uomo è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

L’intervento dopo la chiamata al Numero Unico di Emergenza

I fatti risalgono alla mattinata di mercoledì scorso, quando la Centrale Operativa dei Carabinieri ha ricevuto una richiesta di intervento attraverso il NUE 112. A contattare i soccorsi è stata una giovane donna straniera che, secondo quanto ricostruito, si era rifugiata all’interno di un parco pubblico nel tentativo di sottrarsi a una violenta aggressione fisica e verbale da parte del marito.

I militari della Stazione Carabinieri di Giove hanno raggiunto rapidamente il luogo indicato dalla segnalazione. Una volta arrivati hanno trovato la donna in un evidente stato di forte agitazione emotiva. La priorità è stata quella di garantire la sua sicurezza e consentirle di ricevere le prime cure da parte del personale sanitario intervenuto sul posto.

Successivamente i Carabinieri hanno raccolto la denuncia-querela presentata dalla donna, avviando gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto.

L’uomo rintracciato nella casa della coppia

Parallelamente all’assistenza fornita alla presunta vittima, i militari hanno avviato le ricerche del coniuge. L’uomo è stato individuato poco dopo all’interno dell’abitazione della coppia, dove è stato fermato dai Carabinieri.

Al termine delle attività investigative svolte nell’immediatezza dei fatti, il cittadino straniero è stato arrestato con l’ipotesi di reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, l’arrestato è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Terni, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria in vista dell’udienza di convalida.

La decisione del Giudice

Nella giornata di sabato si è svolta l’udienza davanti al Giudice per le indagini preliminari. Al termine dell’esame degli atti, il Giudice ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri.

Contestualmente, accogliendo la richiesta formulata dal Pubblico Ministero e ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza, è stata applicata nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.

Il provvedimento consente la prosecuzione delle indagini e del procedimento giudiziario secondo quanto previsto dall’ordinamento.

Le garanzie previste dal procedimento penale

Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento si trova nella fase del giudizio di primo grado. Di conseguenza, la persona sottoposta a indagine beneficia della presunzione di innocenza e non può essere considerata colpevole fino all’eventuale pronunciamento di una sentenza definitiva di condanna.

L’attività svolta dai Carabinieri della Stazione di Giove si inserisce nell’ambito degli interventi finalizzati alla tutela delle vittime di violenza domestica e familiare, garantendo una risposta immediata alle richieste di soccorso e l’attivazione delle procedure previste dalla legge a tutela delle persone coinvolte.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*