Anziana picchiata e cacciata di casa, il calvario di una novantenne

Anziana picchiata e cacciata di casa, il calvario di una novantenne

Anziana picchiata e cacciata di casa, il calvario di una novantenne

Ormai da anni, vive un vero e proprio calvario in famiglia. Una signora novantenne di Perugia, tramite i suoi avvocati ha presentato un memoria dove vengono elencati i «continui maltrattamenti», il «clima di terrore in cui è costretta a vivere», «stenti ai quali è sottoposta».  A riportare la notizia oggi è la Nazione Umbria in un articolo a firma di Annalisa Angelici.


Fonte: La Nazione Umbria


Secondo gli atti – scrive la Nazione – la figlia e il genero vogliono cacciarla di casa, quella che lei con il marito, non più in vita, hanno costruito e messo a nome della figlia. I due anziani credevano di poterci restare fino alla fine dei loro giorni, in virtù dell’usufrutto perpetuo e irrevocabile stabilito in una scrittura privata, ma così non è stato. L’anziana signora – riporta la Nazione – dopo la morte del marito, è stata costretta ad andare a vivere con figlia e genero e, stando al suo racconto, è cominciato l’inferno.

  • Ma non finisce qui

Sono in piedi diversi procedimenti con un tentativo di accordo. Un clima più sereno – scrive la Nazione – a fronte di un contributo economico dell’anziana alla vita familiare. Quello che doveva essere un accordo, si è concluso con il pignoramento della pensione dell’anziana. Inoltre alla nonnina è stato impedito – è riportato dalla Nazione Umbria – l’uso della cucina, la possibilità di consumare i pasti insieme al resto della famiglia», è stata «relegata nella sua camera, mangia sul comodino e le sono stati tolti il riscaldamento e la televisione.

  • La situazione attuale

Per la donna è stato richiesta la nomina di un amministratore di sostegno  che si impegni ad aiutarla a lasciare la casa dove vive. Risulta impossibile una coabitazione con i congiunti.

1 Commento

  1. Incredibile,
    Dispiacere, vergogna è il minimo che si possa dire
    Dov’è finito il rispetto che dovrebbe avere una figlia per chi l’ha messa al mondo
    Questo dovrebbe essere la giustizia?
    Io fossi nella signora toglierei l’usufrutto e manderei fuori casa la figlia e il genero

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