Carabinieri sulle tracce del sospetto, esclusa la pista anarchica
📌 FLASH NEWS – Un uomo a volto coperto e con guanti sarebbe stato ripreso dalle telecamere nell’area dell’antenna incendiata a Passignano sul Trasimeno. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve. Esclusa la pista anarchica.
Un uomo con il volto coperto e i guanti sarebbe stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza nell’area dell’antenna telefonica incendiata sulle colline di Passignano sul Trasimeno. Le immagini sono ora al vaglio degli investigatori e potrebbero rappresentare un elemento determinante per risalire al responsabile del rogo che ha danneggiato l’impianto di via San Crispolto.
L’antenna, realizzata in modo da assumere l’aspetto di un finto cipresso, si trova sulle colline sopra la galleria del raccordo Perugia-Bettolle. L’incendio ha interessato sia il ripetitore sia la relativa cabina, mettendo temporaneamente fuori uso l’infrastruttura e aggravando i problemi di ricezione della telefonia mobile e della connessione internet già segnalati da tempo nella zona.
Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve. Sulla base dei primi accertamenti gli investigatori avrebbero escluso la pista anarchica.
Le telecamere riprendono un uomo nell’area del ripetitore
L’elemento principale emerso nelle ore successive all’incendio è rappresentato dalle registrazioni dell’impianto di videosorveglianza.
Le telecamere avrebbero immortalato un uomo a volto coperto e con i guanti mentre si trovava nell’area del ripetitore. Le immagini sono state acquisite e vengono esaminate nell’ambito degli accertamenti per cercare elementi utili all’identificazione.
L’ipotesi investigativa è quella di un incendio doloso. Lo sconosciuto avrebbe agito in pieno giorno, raggiungendo l’area dove si trova l’impianto telefonico e appiccando il fuoco.
L’attività investigativa dovrà ora ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio e stabilire le motivazioni alla base del gesto.
Esclusa nei primi accertamenti la pista anarchica
Sulla base delle prime verifiche, i Carabinieri avrebbero escluso un collegamento con ambienti anarchici.
Tra gli elementi valutati ci sarebbero le modalità con cui è stato compiuto l’incendio, avvenuto durante il giorno, e l’assenza di una rivendicazione.
A questi aspetti si aggiunge la storia recente degli impianti di telecomunicazione presenti nella zona. L’incendio di via San Crispolto non sarebbe infatti il primo episodio ai danni delle infrastrutture telefoniche locali.
Da almeno due anni si sarebbero verificati diversi atti vandalici, con modalità differenti ma sempre indirizzati verso strutture destinate alle telecomunicazioni.
Ripetitori già presi di mira negli ultimi due anni
Tra gli episodi precedenti viene segnalato il taglio dei cavi di un ripetitore, oltre ad altri principi di incendio.
Alcuni degli episodi si sarebbero verificati dopo interventi effettuati per ripristinare gli impianti danneggiati. Una sequenza che viene ora presa in considerazione dagli investigatori per verificare l’eventuale esistenza di collegamenti tra i diversi fatti.
Le indagini dovranno stabilire se dietro agli episodi ci sia una stessa persona o se si tratti di eventi distinti.
La presenza delle immagini di videosorveglianza relative all’ultimo incendio potrebbe fornire indicazioni utili per chiarire almeno il rogo che ha colpito l’antenna di via San Crispolto.
Nessuna certezza sul movente dell’incendio
Resta invece da chiarire il possibile movente. Tra le ipotesi considerate viene indicata quella di una persona ostile agli impianti di telecomunicazione e influenzata da teorie contro la tecnologia 5G.
Un’altra possibilità è quella di un soggetto attratto in maniera ossessiva dagli incendi.
Al momento, tuttavia, non ci sono elementi definitivi per attribuire il gesto a uno specifico movente. Saranno gli accertamenti dei Carabinieri a dover verificare le diverse ipotesi e stabilire se esista un collegamento con i precedenti episodi registrati nell’area.
L’assenza di una rivendicazione e le caratteristiche dell’azione hanno intanto portato gli investigatori, sulla base delle prime verifiche, a non privilegiare la matrice anarchica.
Il sindaco Pasquali: confidiamo nelle indagini
Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Passignano sul Trasimeno Sandro Pasquali, che auspica una rapida identificazione dell’autore.
«Confidiamo nelle indagini – afferma il sindaco – perché il responsabile venga individuato al più presto».
L’episodio assume particolare rilevanza anche per le conseguenze che il danneggiamento dell’infrastruttura sta determinando sulla copertura telefonica.
Il rogo ha infatti temporaneamente messo fuori uso l’antenna e la cabina, incidendo su una situazione che nel territorio presentava già delle criticità.
Disagi per telefonia mobile e connessione internet
A Passignano sul Trasimeno i problemi relativi alla ricezione del segnale telefonico e alla connessione internet vengono segnalati da tempo.
Cittadini, attività commerciali e turisti lamentano difficoltà legate alla debolezza della copertura della rete mobile. L’incendio dell’antenna ha ulteriormente aggravato i disservizi nelle ore successive al danneggiamento.
La questione riguarda un territorio nel quale la disponibilità di una connessione stabile assume particolare importanza anche per le attività economiche e turistiche.
Una volta conclusa la fase investigativa e ripristinato l’impianto danneggiato, l’attenzione della comunità resta quindi rivolta anche ai problemi più generali della copertura della rete mobile.
Le indagini puntano sulle immagini di sorveglianza
Gli accertamenti dei Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve proseguono per identificare l’uomo ripreso nell’area e ricostruire ogni passaggio dell’incendio.
Le registrazioni delle telecamere costituiscono uno degli elementi a disposizione degli investigatori, insieme alla verifica dei precedenti atti vandalici che negli ultimi due anni hanno interessato gli impianti della zona.
L’obiettivo è comprendere se esista un collegamento tra gli episodi e individuare chi abbia appiccato il fuoco all’antenna di via San Crispolto.
Nel frattempo, a Passignano sul Trasimeno resta anche il problema dei disservizi provocati dal rogo, in attesa del completo ripristino dell’infrastruttura telefonica danneggiata.

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