Procura indaga sul cedimento del pannello sul tetto a Deruta
📌 FLASH NEWS – Aperta l’inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Aldo Biselli, imprenditore edile di 60 anni precipitato da oltre 10 metri a Deruta ieri. La Procura di Spoleto indaga sul cedimento di un pannello in plexiglas del tetto.
La Procura della Repubblica di Spoleto ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Aldo Biselli, l’imprenditore edile di 60 anni deceduto a Deruta dopo essere precipitato da un’altezza superiore ai dieci metri. Il fascicolo è coordinato dal pubblico ministero Alessandro Tana e dovrà chiarire nel dettaglio le circostanze dell’incidente.
Aldo Biselli si trovava sul tetto dello stabilimento di un’azienda di ceramiche per verificare una perdita d’acqua quando è avvenuta la caduta. In base alla prima ricostruzione, a provocare la tragedia sarebbe stato il cedimento di un pannello in plexiglas sul quale si trovava il sessantenne.
L’imprenditore è precipitato nel vuoto per oltre dieci metri. Le conseguenze della caduta sono state fatali.
L’inchiesta coordinata dalla Procura di Spoleto
Gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria puntano ora a ricostruire ogni passaggio della vicenda. Il procedimento aperto dalla Procura di Spoleto ipotizza il reato di omicidio colposo e dovrà verificare gli elementi relativi all’incidente nel quale Aldo Biselli ha perso la vita.
La dinamica, sulla base delle informazioni finora disponibili, appare legata al cedimento improvviso del pannello presente sulla copertura dello stabilimento. Biselli si trovava sul tetto per controllare una perdita d’acqua quando la superficie avrebbe ceduto sotto il peso del suo corpo.
La caduta da un’altezza superiore ai dieci metri non gli ha lasciato scampo. L’inchiesta dovrà comunque fornire un quadro completo dell’accaduto e definire gli aspetti che saranno ritenuti rilevanti ai fini del procedimento.
L’autopsia dovrà fornire nuovi elementi
Tra gli accertamenti previsti figura anche l’autopsia sul corpo di Aldo Biselli. L’esame dovrà mettere a disposizione degli inquirenti ulteriori elementi utili alla ricostruzione della morte dell’imprenditore.
L’indagine resta coordinata dal pubblico ministero Alessandro Tana. L’apertura del fascicolo per omicidio colposo consentirà alla magistratura di approfondire le circostanze nelle quali si è verificata la caduta e di verificare la sequenza degli eventi che ha preceduto il decesso.
Al centro dell’attenzione rimane il pannello in plexiglas che, secondo la ricostruzione iniziale, avrebbe ceduto mentre il sessantenne si trovava sulla copertura. Saranno gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti disposti dalla Procura a definire compiutamente quanto accaduto.
Nono decesso sul lavoro in Umbria dall’inizio dell’anno
La morte di Aldo Biselli si inserisce nel quadro degli incidenti sul lavoro registrati in Umbria. Secondo i dati ufficiali dell’Inail, che comprendono anche i decessi provocati da malore e quelli avvenuti in itinere, quello dell’imprenditore edile rappresenta il nono decesso sul lavoro dall’inizio dell’anno nella regione.
Il dato riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le statistiche citate comprendono situazioni differenti e, proprio per questo, fotografano un fenomeno più ampio rispetto ai soli incidenti verificatisi direttamente durante lo svolgimento dell’attività professionale.
Nel caso di Aldo Biselli, la tragedia si è consumata nello stabilimento di un’azienda di ceramiche a Deruta, mentre il sessantenne era impegnato nella verifica della perdita d’acqua sulla copertura dell’edificio.
Umbria nuovamente classificata in zona rossa
Il quadro regionale viene evidenziato anche dai dati elaborati dall’Osservatorio Vega Engineering. Secondo le informazioni riportate, in Umbria l’incidenza dei decessi sul lavoro supera il 125 per cento della media nazionale.
Questo valore ha determinato una nuova classificazione dell’Umbria in zona rossa. Nella stessa fascia risultano collocate anche Liguria, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
La classificazione rappresenta il contesto nel quale si inserisce la morte dell’imprenditore edile avvenuta a Deruta. Il caso di Aldo Biselli diventa così parte di un quadro regionale segnato da un’incidenza dei decessi superiore alla media registrata a livello nazionale.
Il cordoglio della presidente Stefania Proietti
Sulla morte di Aldo Biselli è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha espresso il proprio cordoglio per la tragedia e ha richiamato l’attenzione sul problema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
“Ogni morte sul lavoro è un fallimento per tutti“, si legge nel messaggio diffuso dalla presidente della Regione dopo la notizia del decesso dell’imprenditore.
Stefania Proietti ha inoltre annunciato per i prossimi mesi una campagna mirata e incisiva sulla sicurezza sul lavoro. Un’iniziativa che viene prospettata mentre i dati disponibili continuano a collocare l’Umbria tra le regioni con una maggiore incidenza di morti sul lavoro rispetto alla media nazionale.
Gli accertamenti proseguono sulla dinamica della caduta
L’attenzione investigativa resta concentrata sulle circostanze della caduta e sul cedimento del pannello in plexiglas indicato, sulla base dei primi elementi, come causa della precipitazione.
L’autopsia e gli ulteriori approfondimenti disposti nell’ambito del fascicolo dovranno contribuire a completare la ricostruzione. La Procura della Repubblica di Spoleto, con il coordinamento del pubblico ministero Alessandro Tana, prosegue quindi gli accertamenti sulla morte del sessantenne.
La tragedia è avvenuta mentre Aldo Biselli stava verificando una perdita d’acqua sul tetto dello stabilimento. Una caduta da oltre dieci metri che si è rivelata fatale e sulla quale l’autorità giudiziaria ha ora aperto un procedimento per omicidio colposo, con l’obiettivo di fare piena luce sulle circostanze dell’accaduto.

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