Aggressione a Fontivegge, Lorenzo Brunetti e minacciato di morte, tunisini dettano legge 🔴

Il video della aggressione, magrebini dettano legge nelle notti di Piazza del Bacio

 
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Aggressione a Fontivegge, Lorenzo Brunetti minacciato di morte, magrebini dettano legge

di Marcello Migliosi
Direttore UmbriaJournal
«Ieri sera, ore 21:30 ennesima aggressione nei miei confronti da parte di un gruppo di tunisini/magrebini. Uscendo dal mio palazzo, immediatamente dopo il portone di ingresso, vedo le solite facce note, appoggiati al muretto mentre bevevano birra e banchettavano. L’iniziale discussione con loro (visibile nei video) nasce dalla mia domanda sul motivo della loro presenza, nei pressi dell’area Condominiale in cui risiedo; appena porto il telefono all’orecchio per chiamare la polizia si infiammano gli animi e vengo raggiunto da altre tre persone, 4 in tutto, che gridandomi a pochi centimetri mi portano verso il centro della piazza, per fortuna coperto in quel momento dalla telecamera comunale. Uno del gruppo per tre volte, mi colpisce la mano destra, affinché il mio telefono cadesse a terra, non riuscendoci, l’aggressione è poi sedata dall’arrivo del portiere “ONE”, il quale riesce a dividermi da loro».

Il racconto dell’agente notturno, abitante di piazza del Bacio di Fontivegge, è già inquietante, ma il resto dà la firma di quale regime abbiano imploso i magrebini in tutta l’area della stazione ferroviaria, ma in particolare nello slargo delle “palafitte” del Broletto.

  • «T’ammazzo»….“Metti il telefono in tasca, vai via a casa tua, è meglio” …..”qui casa di noi”…..pezzo di m…. da 20 anni noi qui, arrivati prima di te».

Avete capito bene, loro sono arrivati vent’anni fa e quel gruppo di magrebini, oramai, si sente padrone di Fontivegge, quel quartiere che, nel corso degli anni, ha visto desertificare la zona, chiudere negozi, bar, pizzerie e, addirittura, alberghi.

Lorenzo Brunetti

«Appare chiaro il diktat – riferisce l’aggredito -, diktat usato dal gruppo dei tunisini, in particolare dagli storici spacciatori della piazza, intolleranti da tempo della mia presenza e soprattutto molto violenti se vengono infastiditi o filmati. Pena minacce di morte o una coltellata, come successo un mese in via della Pescara».

 

Lorenzo ci prova con la democrazia, ma difficile che certa gente possa capire: “Ricordo loro che fare foto e riprese video in luogo pubblico non è affatto reato, semmai può essere punibile la diffusione incauta senza il loro diretto consenso. Per evitare ciò, il materiale giornalistico è comunque sempre censurato ai visi, a tutela della privacy altrui”.

E noi di Umbria journal – da una vita impegnati a fianco del coraggiosissimo abitante di Piazza del Bacio – pubblichiamo e invitiamo chi ha le competenze a tornare a prendere di “petto” la “questione Fontivegge”. La delinquenza in quello che, di fatto avrebbe potuto essere uno dei migliori quartieri di Perugia, inutile negarlo, regna indisturbata.

«Consapevole dei rischi che corro – scrive l’agente notturno, Lorenzo Brunetti -, proseguo comunque il mio impegno personale nel segnalare queste presenze, assolutamente non più gradite, specialmente sotto le nostre abitazioni.  Anche a nome del quartiere, auspico che sia quantomeno ristabilita una pattuglia fissa delle forze dell’ordine, dalle ore 21 (orario di smonto della ONE) fino alle 01 o 02 di notte, servizio serale che nei mesi antecedenti alla chiusura causa covid aveva prodotto ottimi risultati».

A dar manforte al nostro informatore, i suoi colleghi della One e poi, in grande numero pattuglie di Carabinieri e della Polizia, con il reparto prevenzione crimine Umbria Marche.

«Le Forze dell’ordine – dice ancora Lorenzo Brunetti –, che ringrazio, sono state tempestive nell’intervenire, hanno identificato tutti coloro che mi hanno aggredito».

 

1 Commento

  1. Non vorrei deludervi ma fontivegge e il bellocchio non sono mai stati bei quartieri negli anni 60 e 70 c’erano le bande formate da Perugini che quando passavi o ti derubavano o ti picchiavano .

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