Maltratta una ragazza in un parco di Terni e colpisce agenti che erano intervenuti

E' un marocchino, ventenne, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze di Polizia

 
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Rintracciato nella Passeggiata tunisino già espulso nel 2011
Rintracciato nella Passeggiata tunisino già espulso nel 2011

Maltratta una ragazza in un parco di Terni e colpisce agenti che erano intervenuti TERNI – Ancora una volta è stata la segnalazione di una cittadina virtuosa che, invece di voltarsi dall’altra parte, ha telefonato al 113 per richiedere l’intervento della Polizia di Stato.

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Ieri pomeriggio, ai giardini della Passeggiata, la donna ha visto un giovane che strattonava una ragazza, le sputava addosso e le dava delle testate; si è avvicinata per dirgli di smettere, ma lui con tono minaccioso le ha detto di farsi gli affari suoi, distogliendo per un attimo l’attenzione dalla ragazza che è riuscita a scappare. Immediato l’arrivo della Volante che, grazie alla descrizione della testimone, è riuscita a rintracciare i due, che nel frattempo avevano preso direzioni diverse, e a portarli in questura.

Mentre la ragazza, un’italiana minorenne, è stata riaffidata al padre e alle cure dei sanitari che le hanno riscontrato delle ecchimosi in varie parti del corpo, il ragazzo è stato sottoposto ad un controllo, ma durante la procedura, completamente fuori di sé, si è scagliato contro gli agenti, cercando a tutti i costi lo scontro. Al fine di evitare una colluttazione, gli operatori sono ricorsi all’Oleoresium Capsicum, lo strumento di dissuasione e autodifesa che ha reso il giovane innocuo per sé e per gli altri.

Cittadino marocchino, ventenne, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze di Polizia per i suoi innumerevoli precedenti penali per reati di droga, per i quali era stato arrestato di recente e sottoposto alla misura dell’obbligo della firma, è risultato altresì inottemperante a varie espulsioni. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, Tullio Cicoria, è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e richiuso nelle celle di sicurezza della questura in attesa della direttissima.

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