Sabato 28 con “Cicero”, scoperta figure retoriche nostra vita e al cinema

 
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Sabato 28 con “Cicero”, scoperta figure retoriche nostra vita e al cinema

Un viaggio (illustrato) alla scoperta delle figure retoriche. Verrà presentato sabato 28 dicembre – alle 16 al cinema Postmodernissimo di Perugia, in via del Carmine – Cicero. Guida illustrata alle figure retoriche, volume di Lucia Biancalana pubblicato dalla neonata casa editrice perugina pièdimosca edizioni (www.piedimoscaedizioni.com). Dall’aforisma alla litote, dalla metafora alla sineddoche, le figure retoriche caratterizzano – più o meno consapevolmente – il modo in cui quotidianamente si comunica con gli altri. Ma se dire frasi come “è un secolo che non ci vediamo” o “non ti dico che giornata” è di uso comune, saper riconoscere, classificare, interpretare e sfruttare consapevolmente gli artifici retorici che sottendono frasi come queste può essere meno semplice. Cicero è una guida rapida, illustrata, da sfogliare velocemente o analizzare attentamente, per cercare una figura di cui sfugge il nome o soffermarsi sulla classificazione alla quale appartiene.

CHE SI FARA'?
Con l’autrice ci si divertirà a leggere insieme al pubblico le locandine di film in base alle figure retoriche usate per realizzarle.“Cicero. Guida illustrata alle figure retoriche” è il volume di esordio della nuova casa editrice perugina, che nelle settimane scorse ha pubblicato anche “Quaranta cose inesistenti”, antologia di racconti di quaranta studenti di 8 e 9 anni della Scuola Primaria Borgo XX Giugno di Perugia, e ha già in calendario per il 2020 un serie di uscite a partire dalla primavera

E visto il luogo in cui si terrà la presentazione di sabato 28 dicembre, con Lucia Biancalana – giovane e talentuosa illustratrice e graphic designer perugina – ci si divertirà a leggere insieme al pubblico le locandine di film in base alle figure retoriche usate per realizzarle.
Cicero
 è la pubblicazione di esordio della nuova casa editrice perugina pièdimosca, che da subito ha attirato l’attenzione di pubblico, addetti ai lavori e media nazionali (del libro di Lucia Biancalana, ad esempio, si è recentemente parlato anche su Radio 24).

Un progetto editoriale – che prende il nome dal piede di mosca, un antico segno tipografico che marca la divisione di un testo in capitoli, capoversi o paragrafi, e scandendo pause e interruzioni indica andatura e tempo del testo – che si propone di cercare e scoprire voci forti e tinte nuove, idee dal ritmo incisivo e dallo stile personale. In questi mesi, insieme a Cicero, pièdimosca ha pubblicato Quaranta cose inesistenti, antologia di racconti – scritti da studenti di 8 e 9 anni della Scuola Primaria Borgo XX Giugno di Perugia – nati da un laboratorio di narrativa tenuto dallo scrittore Carlo Sperduti, e illustrati da Camilla Zaza, e ha già in calendario per il 2020 una serie di uscite a partire dalla primavera.

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