Terni, Consiglio Comunale del 22 gennaio 2024
I comunicati in merito alle dichiarazioni di Bandecchi
Comunicato di Federica Porfidi – Sinistra Italiana Terni
« Banalizzare la violenza di genere e radere al suolo il decoro Istituzionale. Anche oggi il consiglio comunale fa notizia. Il sindaco lo infanga, usandolo come teatro per il suo indegno spettacolo a favore di telecamera. Banalizza il tema del femminicidio per fare notizia e salire agli onori della cronaca del “purché se ne parli”, in un’orgia di narcisismo egotico che trascina nel discredito la città. A questo punto il problema non è più lui ma la complicità di chi gli permette tutto questo. Sostenitori di partito, consigliere e consiglieri comunali, assessori e pure neo assessori che invece di prendere esempio dal gesto di Nichinonni, che di fronte all’imposizione di virare tutte le assunzioni del comune di Terni solo sulla polizia municipale (e dopo essersi reso conto di chi avrebbe dovuto rappresentare), ha chiesto scusa a tutti e ha dato le dimissioni. Ecco di persone così ci sarebbe più bisogno. Abbassarsi a condividere il “potere” con chi afferma che la violenza sulle donne dipende dal fatto che i mariti non trovano sfogo altrove o che la Striscia di Gaza debba essere spianata con tutti i Palestinesi, chi vuol fare affari con la sanità privata lasciando irrisolti i bisogni dell’ospedale non può attrarre adesioni, soprattutto da sinistra. Terni non merita questo. Le donne e gli uomini che hanno responsabilità di rappresentanza in questa città devono farsi un esame di coscienza perché la storia darà il suo giudizio. Ero già intervenuta in questi giorni sollevando il problema della misoginia dei principali esponenti di AP. Non avevo torto. Quanto accaduto oggi in consiglio ne è la dimostrazione. Esprimiamo il nostro sdegno e la solidarietà a quanti in consiglio debbono subire tutto ciò e al nostro consigliere Kenny che si è opposto. Ci riuniremo con i rappresentanti della minoranza per agire al più presto».
Comunicato stampa sinistra italiana inviato in data sabato 20 gennaio
Federica Porfini – Segretaria Sinistra Italiana Terni e Componente Direzione Nazionale
Bandecchi e’ un misogino ma anche tutta Alternativa Popolare lo è?
Dopo che Elisabetta Piccolotti è intervenuta alla Camera dei deputati per difendere la parlamentare dei 5 Stelle Orrico, aggredita in tv da Bandecchi, gli esponenti di Alternativa Popolare invece di scusarsi hanno fatto partire la macchina del fango.
Riccardo Corridore, segretario regionale di Alternativa Popolare, si è convinto di avere degli scoop da rivelare agli umbri su Elisabetta Piccolotti. Ha scoperto che è di Foligno. Ma va? Non è un po’ poco?
Siamo buoni e quindi gli forniamo ulteriori notizie: Elisabetta ha cominciato a far politica a Foligno a 16 anni e adolescente fu eletta Presidente del Forum dei Giovani della città; è tra i dirigenti della sinistra umbra e nazionale dal 2006 (a 24 anni Portavoce Nazionale dei Giovani Comunisti), nel 2009 era assessore a Foligno e nel 2014 lasció la coalizione e “la poltrona garantita” per candidarsi a sindaco in una lista autonoma e di sinistra. Dispiace deludere Corridore ma dovrebbe rendersi conto che gli umbri conoscono Elisabetta meglio di lui e di Bandecchi, e anche da molto più tempo.
Corridore però ha un altro scoop e lo aggiunge: ha scoperto dalle foto del matrimonio pubblicate su Facebook che Piccolotti ha sposato il nostro compagno Fratoianni. Molti di noi erano persino presenti, ma lui pensa – chissà perché – che non ne fossimo a conoscenza. Poi aggiunge che Fratoianni “avrebbe chiesto per lei un posto in lista…”. Ci sorge spontanea allora una domanda: a chi lo avrebbe chiesto?
Corridore non lo spiega, ma noi invece ci teniamo a far sapere che Piccolotti era candidata nella nostra lista, quella di Alleanza Verdi Sinistra, e che in un partito normale a decidere le liste è l’assemblea nazionale con un voto democratico (la lista fu approvata da Sinistra Italiana con il 65% dei si e 35% di no). Forse in Alternativa Popolare, Bandecchi decide tutto da solo, ma invece dalle nostre parti le candidature le discutiamo e le votiamo negli organismi dirigenti e abbiamo deciso liberamente di votare a favore di quella di Elisabetta perché lo ritenevamo opportuno e giusto.
Corridore evidentemente è un po’ sprovveduto, forse lo è perché non ha fatto mai politica nella nostra regione e si è affacciato solo da poco più di un anno, da quando ha “sposato” Stefano Bandecchi per difendere il quale si piega al più becero maschilismo.
Lui e Bandecchi trovano in ogni occasione il modo di affermare che le donne valgono poco, e ritengono che una donna possa avanzare nella carriera solo se appoggiata da un uomo. Saremmo curiose e curiosi di sapere se le donne di Alternativa Popolare la pensano allo stesso modo o se come noi sono disgustate dai maschi aggressivi e misogini che dirigono il loro partito.
Infine auguriamo a Corridore di avere nel suo partito la stessa stima e affetto e considerazione che noi nutriamo da decenni per Elisabetta Piccolotti e di essere sempre confermato e ricandidato, perché da voci che girano insistentemente non ci risulta che sia così nonostante la sua solerte attività di pretoriano machista.
La risposta di Viviana Altamura
Carissima Federica,
stante la tua richiesta volta a conoscere il pensiero delle Donne di AP, ci siamo incontrate, in una assolata domenica mattina, per replicare, con piacere, facendo conoscere a Te, ed a tutta Sinistra Italiana o, comunque, a chi avesse ancora dubbi in merito, il nostro pensiero al riguardo. Sommessamente osserviamo, innanzitutto, che è difficile parlare, conoscere e riconoscere fenomeni e atteggiamenti di cui non si sa nemmeno scrivere. “Misogeno”, se di quello vogliamo parlare, si scrive misogino! La radice “ghiunos” (gino) è altro rispetto a “ghenesis” (gene). Confidiamo che Tu possa, nella Vostra dichiarata bontà, rilevare che anche le Donne di AP non sono poi così cattive, nella misura in cui abbiamo deciso di regalarVi il Vostro momento di visibilità. Dal “cogito ergo sum” al “parlo male di Bandecchi dunque esisto” è un attimo! Ci duole, Federica cara, doverti dare una delusione ma noi, umbre quanto Voi, non conosciamo Elisabetta, l’abbiamo conosciuta solo quando si è resa protagonista di un intervento, alla Camera, a dir poco discutibile dal quale l’unica raggelante verità che emerge è relativa alla morte della democrazia, che si deve bypassare “al di là del voto dei cittadini…” quando non è funzionale o solo confacente al sistema. Bandecchi non piace al sistema e quindi deve intervenire la scure della censura. Ritorno al medioevo, o “peggio”? D’altronde cosa ci dovremmo aspettare da chi, graniticamente identificata sulla stampa come, umbra “moglie di..” “ha fatto molto discutere” (fonte Repubblica) per la candidatura “blindata”nei remoti collegi di Brisindisi-Taranto e Lecce, alle spalle dell’Onorevole Sumahoro? Rispetto alla fantasiosa ricostruzione della trasmissione televisiva con la presenza della Onorevole Orrico, che, negli ultimi sei anni, non sale agli onori delle cronache per la brillantezza della sua performance in Parlamento ma solo per aver incontrato Bandecchi, riteniamo che non ci sia stata alcuna aggressione.Di converso, emerge evidente il tentativo, avallato dal conduttore, di interrompere continuamente l’intervento del nostro Segretario nazionale, impedendogli, come in tante altre occasioni, di esprimere il proprio pensiero. Siamo noi che attendiamo delle scuse. Vedi Federica, anche noi “ci teniamo” a far sapere che la candidatura di Riccardo Corridore alle Regionali è stata discussa e votata democraticamente, dall’intero partito, con la differenza che la percentuale a suo favore è stata pari al 100%! E no, Federica, non ci fai bella figura a definire Riccardo Corridore uno sprovveduto, se per opera sua, alle ultime amministrative,siete usciti dai radar, sprofondando nell’oblio. Sei segretaria di Sinistra Italiana Terni e Componente Direzione Nazionale! A questo punto, però – ed ora seriamente – vogliamo esprimere la nostra vicinanza e la nostra solidarietà a Stefano Bandecchi e Riccardo Corridore, per gli attacchi che continuano a subire da una violenta e strumentale mistificazione mediatica, rinnovando la nostra stima e la fiducia incondizionata che ci legano a Loro come Uomini, prima che come esponenti politici, del partito a cui apparteniamo AP. Partito nel quale ognuna di noi è libera di esprimersi, di confrontarsi, di crescere, di autodeterminarsi, certa del sostegno e della guida che, ad ogni necessità, troverà in Loro. Misogino, dicevamo, si scrive misogino ma, nel rispetto di tutte le donne, non si strumentalizza la misoginia e la violenza di genere solo per finalità elettorali. Le donne di AP esprimono la più sentita vicinanza a tutte quelle donne che sono realmente vittime di comportamenti ed azioni misogini e violenti.
Le consigliere, le assessore e la presidente del consiglio comunale di Terni
Risposta di Federica Porfidi in Facebook:
Le donne di #AlternativaPopolare mi omaggiano di una lunga lettera molto confidenziale dove ci tengono a spiegarmi cosa significhi “letteralmente” il termine di misogino, pensando che un refuso in un titolo che non è contenuto nel testo richieda questa lunga dissertazione per rendermi edotta. Io forse sono più ferrata su cosa significhi “misogino” nella sostanza. Magari da loro, che si dichiarano così devote #Bandecchi e #Corridore avremmo voluto sapere se nella sostanza ne condividono le idee. Se eventualmente abbiano dato il consenso ai propri mariti a “sfogarsi col tradimento” per non rischiare di essere uccise, come suggerisce il sindaco che lo consiglia come cura per evitare il rischio di femminicidio. Ah lo dice in un momento storico dove è a processo Alessandro Impagnatiello accusato di aver ucciso la compagna incinta del figlio Thiago, anche per aver scoperto il suo tradimento con un’ altra donna. Ecco visto che si parla di cose serie e che da quanto leggo ci si dichiara nuove (e benvenute all’impegno politico), mi farebbe piacere, fuori dalle facili ironie, che pur se in partiti diversi e su fronti contrapposti, potessimo fare sponda su certi temi e ognuna nel proprio partito fosse baluardo contro certi atteggiamenti e prese di posizione costruendo alleanze trasversali contro il maschilismo becero. Federica… Altamura Viviana

Commenta per primo