L'orvietana Anzhelika Savrayuk a Pechino

ORVIETO - Esile e forte, di una forza interiore che solo la costante preparazione (non solo atletica) per il raggiungimento di un obiettivo in cui crede fermamente possono dare, unita al sacrificio, alla speranza, all’entusiasmo giovanile, alla voglia di arrivare. <br />E’ così che, la giovane concittadina orvietana Anzhelika Savrayuk, una delle ginnaste della  squadra di ritmica della Nazionale Italiana partecipa alle Olimpiadi di Pechino 2008. <br />E’ lì per realizzare un sogno: LA MEDAGLIA, come lei dice. <br />La medaglia per la squadra azzurra, la medaglia individuale. E Orvieto, sua città adottiva, è con lei, al suo fianco e la sostiene con un grosso “In bocca al lupo”  espresso dal Sindaco, Stefano Mocio affinché questo desiderio possa realizzarsi.<br />“So di sicuro che Anzhelika saprà farsi onore a livello sportivo esprimendosi al massimo delle potenzialità – dice il Sindaco – per questo, a nome di tutti gli orvietani, desidero augurarle di vivere la straordinaria esperienza di olimpionica al massimo del riconoscimento, per se stessa e per la squadra nazionale italiana. In ogni caso, al di là dei risultati, le auguro di vivere Pechino 2008 in modo sereno, piacevole, assoluto. Perché è già un bel traguardo individuale e, perché no, lo è per la sua famiglia, i genitori Sergio e Alessandra che conosciamo e stimiamo e lo un po’ per la Città di Orvieto, che oggi è anche la sua città. Orvieto è già molto conosciuta nel mondo, con Anzhelika Savrayuk potrà esserlo ancora di più. Perciò, in bocca al lupo Anzhelika, di tutto cuore!”. <br />19enne, nata in Ucraina, Anzhelika Savrayuk risiede con i genitori ad Orvieto anche se è tesserata per la “F. Petrarca” di Arezzo. Con la squadra italiana composta da Elisa Santoni, Fabrizia D’Ottavio, Daniela Masseroni ed Elisa Blanchi (le quattro fisse), Anzhelika alle funi e Marinella Falca ai cerchi e clavette hanno già vinto a Patrasso (Grecia) nel 2007 la medaglia d’argento ai Mondiali di ginnastica ritmica dietro la Russia e davanti alla Bielorussia ottenendo il pass per i Giochi Olimpici di Pechino e nel giugno scorso a Torino gli Europei, vincendo le medaglie d’oro argento e bronzo.<br />Da bambina voleva fare la ballerina classica, ma un giorno capitò in una palestra dove si faceva ginnastica ritmica e allora fu la svolta della sua vita. La scelta definitiva per questo sport che, lei dice, l’ha fatta innamorare e con il quale è cresciuta a piccoli passi fino ai massimi livelli. In Italia dal 2003 si è allenata dapprima a Perugia, ed ora vive ad Orvieto. Qualche competizione nazionale come individualista, poi è arrivata la convocazione della vita da parte dell’allenatrice Emanuela Maccarani, in prova con la squadra nazionale durante i collegiali estivi a Follonica, fino alla fine di novembre 2006 in cui è entrata nella nazionale italiana, gruppo riconosciuto e temuto a livello mondiale.<br />E’ entusiasta Anzhelika del calore e dell’entusiasmo che il team azzurro le ha manifestato, lei che è la più giovane e che si sta mettendo alla prova con esperienze in continuo crescendo che affronta con invidiabile disciplina e senso del dovere che la mettono alla prova ogni giorno con ritmi, abitudini, impegni di allenamento e di studio.

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