Eurochocolate chiude, edizione segnata da svolta globale

Eurochocolate chiude, edizione segnata da svolta globale
ph. tommyB

Guarducci: crescita internazionale e Museo al centro

Eurochocolate ha chiuso il sipario sulla XXXI edizione, confermando la sua trasformazione in evento di respiro internazionale. Il patron Eugenio Guarducci, in attesa del bilancio ufficiale previsto per domani, ha sottolineato come la manifestazione abbia ormai superato i confini locali, posizionandosi in un contesto globale.

Il 2025 viene definito – come scrive Silvia Angelici su La Nazione – come anno di svolta, grazie anche alla presenza a Perugia della vice ministra dell’Agricoltura della Colombia, Geidy Ortega, che ha sancito l’alleanza tra Colombia e Italia per la cooperazione e lo sviluppo economico. Un segnale forte che evidenzia l’attenzione crescente verso la sostenibilità della filiera cacao-cioccolato, tema centrale di questa edizione.

Non sono mancati momenti di tensione: un gruppo di manifestanti ha contestato la presenza di Nestlé, suscitando la reazione di Guarducci che ha ricordato il valore occupazionale dello stabilimento di San Sisto, dove lavorano 600 persone.

Tra le novità più apprezzate dai visitatori, il Museo del Cioccolato, che ha arricchito l’offerta culturale con esperienze immersive e interattive, consolidando la dimensione permanente della kermesse.

Il maltempo ha inciso sul weekend conclusivo: pioggia e nevischio hanno frenato soprattutto le famiglie, riducendo la presenza di bambini. Tuttavia, il calo è stato compensato da gruppi di giovani e comitive, confermando la vitalità dell’evento.

Eurochocolate si conferma dunque come appuntamento capace di unire tradizione, innovazione e internazionalità, con prospettive di crescita ormai considerate inevitabili.

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