Da Assisi un appello a tutto il mondo per il rispetto dei diritti

ASSISI <!–webbot bot="Timestamp" S-Type="EDITED" S-Format="%d/%m/%Y" startspan –>08/08/2008<!–webbot bot="Timestamp" endspan i-checksum="12636" –> - Alle 14 di oggi, ora italiana, in concomitanza con l'apertura ufficiale delle Olimpiadi di Pechino, il ''Campanone delle laudi'' ha suonato dalla torre civica di Assisi, ''come forte richiamo in difesa dei diritti umani''. E' stato questo il momento ''clou'' della manifestazione dal titolo ''Da Assisi al mondo un messaggio di pace e di nonviolenza'', che si e' svolta nella citta' di San Francesco. L'iniziativa e' stata promossa dai Radicali italiani e dal Comune, con l'adesione di istituzioni ed associazioni, ''per lanciare un messaggio di non violenza e di rispetto dei diritti umani, per far si' che l'8 agosto venga ricordato non solo come data delle Olimpiadi di Pechino, ma di una gara precisa, per la liberta' e la democrazia''. ''Speriamo - ha detto la vicepresidente del Senato, Emma Bonino - che queste campane, a partire da Assisi, risuoneranno nelle orecchie di tanti amici cinesi che ci chiedono di esserci adesso che i riflettori sono accesi, ma anche quando si saranno spenti''. Poco prima del suono della campana il sindaco Claudio Ricci ed il lama Lobsang Samten avevano disteso una grande bandiera del Tibet alla finestra del palazzo comunale con sottofondo di musiche tibetane. ''Dobbiamo decidere che il nostro sdegno per la negazione dei diritti umani diventi impegno'': lo ha detto la vicepresidente del Senato, Emma Bonino, oggi nel corso del suo intervento alla manifestazione per il Tibet e per i diritti umani organizzata ad Assisi dai Radicali e dal Comune umbro in occasione dell'apertura delle Olimpiadi di Pechino. ''Non ci sono scorciatoie - ha continuato - il miracolo possiamo farlo noi perche' abbiamo imparato dalla nostra storia. Dopo due guerre mondiali e un genocidio abbiamo imparato come mettere in rapporto competenze diverse''. ''Ma la strada che porta allo stato di diritto - ha aggiunto Emma Bonino - e' difficile, sanguinosa e contraddittoria. Restiamo uniti in una persistenza che non puo' esaurirsi nell'estemporaneita' commossa di un giorno''. Il ministro per le politiche giovanili, Giorgia Meloni, ha inviato un ''saluto'' ai partecipanti alla manifestazione per il Tibet e per i diritti umani in corso ad Assisi in concomitanza con l' apertura delle Olimpiadi, definendo quella per i diritti civili in Cina, come in altri Paesi, ''una battaglia giusta''. ''L'iniziativa - afferma - e' di particolare rilievo perche' si svolge in concomitanza con l'apertura dell'Olimpiade cinese, una preziosa opportunita' di fratellanza tra i popoli che deve rappresentare necessariamente anche una sollecitazione significativa sul tema della liberta', della tolleranza civile e religiosa. Queste - prosegue ilministro - sono state le ragioni che hanno giustificato l'assegnazione dei Giochi alla Cina, dunque mi sembrerebbe improprio oltre che ingiusto dimenticarlo proprio in occasione dello svolgimento degli stessi''. ''Personalmente - afferma ancora - troverei incoerente con il mio percorso esistenziale e politico disinteressarmi della questione dei diritti civili in Cina, come a Cuba, in Darfur, in Bielorussia ed in altre aree del mondo in cui e' particolarmente crudele la loro repressione.Non sono in grado di dire se si tratti di un battaglia di destra o di sinistra, riferendomi al dibattito apparso su alcuni quotidiani. Ma sono certa - e' detto nel saluto del ministro Meloni - che si tratti di una battaglia giusta e, reputandola tale, mi assumo la responsabilita' di parteciparvi con lealta' e coraggio. Il mio augurio - conclude - e' che a Pechino tutto vada per il meglio, magari anche con qualche bella soddisfazione per lo sport italiano, ma non voglio ignorare il dolore ditanti, di troppi. Ringrazio e saluto i partecipanti e spero nella migliore riuscita dell'iniziativa''.<br /> 

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