Covid-19 e Spagnola, la storia si ripete, ma quando finisce una pandemia? 🔴

La fine globale della pandemia di Spagnola arrivò nel 1920

 
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Covid-19 e Spagnola, la storia si ripete, ma quando finisce una pandemia?
Diritti d'autore Copyright Edward A. "Doc" Rogers/AP da Euronews

Covid-19 e Spagnola, la storia si ripete, ma quando finisce una pandemia?

«Una pandemia finisce quando non c’è una trasmissione incontrollata della comunità e i casi sono ad un livello molto basso». A dirlo il dottor Benito Almirante, responsabile delle malattie infettive dell’ospedale Vall d’Hebron di Barcellona. Ed è chiaro che, a fronte di questo, più si riesce a tracciare, più si riesce ad identificare il coronavirus responsabile della Covid-19, meglio sarà.

Basta ripassare un po’ i libri di storia della medicina per capire come potrebbe andare questa pandemia, o quanto meno per permettere a noi profani capirla un po’ meglio.

Spesso si sente parlare di “Spagnola“, quell’influenza, il cui pazienze “zero” fu individuato in un cuoco del Kansas (United State of America), che uccise oltre 50 milioni di persone (alcune fonti parlano di 50 – 100 mln).

INFLUENZA SPAGNOLA (clicca)
L’influenza spagnola, altrimenti conosciuta come la spagnola o la grande influenza, fu una pandemia influenzale, insolitamente mortale, che fra il 1918 e il 1920 uccise decine di milioni di persone nel mondo. Fu la prima delle pandemie del XX secolo che coinvolgono il virus dell’influenza H1N1.

Non siamo nel 2020, ma nel 1918, oltre un secolo fa, quando la prima guerra mondiale è alle sue fasi finali e ci si trova di fronte a una delle più grandi pandemie della storia: la cosiddetta influenza spagnola.

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