A Tuoro il banchetto dei romani

<p>TUORO - Proseguono gli eventi del ferragosto torreggiano: il cartellone estivo del comune di Tuoro sul Trasimeno che racchiude una serie di manifestazioni che ripercorrono la storia locale incentrata sulla Battaglia del Trasimeno. Il Corteo Storico, la Cena Storica e la ormai tradizionale Corsa delle Bighe porteranno gli spettatori (ogni anno più numerosi e appassionati) ad un viaggio nel 217a.C., anno della Battaglia di Annibale. <br />Si terrà sabato 9 agosto alle ore 21,00 presso la piazzetta del Rondò nel centro storico di Tuoro, la tradizionale Cena Storica ispirata ai tempi dell'antica Roma. <br />Ancelle e musici  in costumi tradizionali accoglieranno i visitatori portandoli a rivivere una vera e propria cena romana. <br />Piatti tipici con ricette appositamente studiate e preparate secondo gli usi tradizionali saranno serviti assieme al vino, bevanda molto amata sin dai tempi dell’antica Roma. Tra una portata e l’altra i commensali saranno allietati da spettacoli e musiche. Molto apprezzata dai turisti, soprattutto stranieri, la cena storica rappresenta un appuntamento importante che unisce l’aspetto goliardico e di folklore all’aspetto storico e di ricerca gastronomica.<br />Per partecipare alla cena storica è necessario prenotare. Per informazioni Pro-Loco Tuoro sul Trasimeno Tel. 075 825220</p><p>Prossimi appuntamenti:<br />Flaminio, ovvero l’Ospite Inquieto. <br />Prosegue con successo la rappresentazione teatrale legata alla Battaglia di Annibale presso il Palazzo del capra di Tuoro. <br />Le date: 10 – 14 – 17 – 21  Agosto</p><p>Lunedì 11 agosto - ore 21,00 - Lancio della Sfida tra i rioni del paese, presso Parco il Sodo (centro storico). I quattro rioni (Valromana, Malpasso, Colonna e Trasimena)  che si fronteggeranno il 14 di agosto nella Corsa delle Bighe, misurano la loro abilità nell'arte teatrale e circense, in un tripudio di letizia.</p><p>Cenni storici sulla cena<br />“Una volta seduti al loro posto, i convitati si detergevano le mani  in acqua profumata.<br />Il banchetto era articolato in tre servizi: quello degli antipasti e degli stuzzichini (gustatio), durante il quale si beveva il vino mielato ( mulsum); il pranzo vero e proprio (primae mensae), di norma di sette portate; e infine le secundae mensae, in cui si consumavano  stuzzichini piccanti per eccitare la sete. In questa fase del banchetto si chiacchierava e si assisteva alle esibizioni dei cantanti e dei mimi. Erano sempre a disposizione la saliera e l’ampolla dell’aceto. In genere ci si serviva dai piatti comuni, ma talora si teneva in mano una sorta di fondina  (pàtina). Il cibo si portava alla bocca con  le dita; si usava il cucchiaio (anzi, più cucchiai di diverse forme): la forchetta sarà introdotta abbastanza tardi ed il coltello non serviva perché i servi provvedevano a ridurre il cibo in bocconcini. <br />Il vino aveva un’importanza particolare per i Romani, in quanto era la bevanda più amata. Veniva prodotto sia nella qualità rossa (vinum atrum), che nella qualità bianca ( vinum candidum), era commerciato in larga scala ed addirittura si formarono anche alcune cooperative per la vendita di questa bevanda (collegium). Era contenuto in particolari anfore per il trasporto, sulle quali era impressa in una targhetta (pittacium) con l’ origine e la data di produzione per tutelare l’acquirente”.</p>

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