Michael Kenna chiude Narnimmaginaria con il progetto Po
Michael Kenna – La nona edizione di Narnimmaginaria si è conclusa martedì sera con l’atteso incontro con Michael Kenna, celebre fotografo inglese noto per le sue lunghe esposizioni, che ha condiviso con il pubblico il suo approccio artistico e la passione per la fotografia. Questo evento speciale, organizzato da Sator, l’associazione presieduta da Roberto Pileri, ha visto il Complesso San Domenico di Narni gremito di appassionati, che hanno seguito con interesse la presentazione del progetto di Kenna dedicato al fiume Po.
Durante l’incontro, Kenna ha descritto l’ispirazione dietro le sue immagini del fiume, risultato di anni di esplorazione e scatti lungo il corso d’acqua italiano. La sua narrazione è stata vivace e coinvolgente, alternando momenti seri a battute spontanee, che hanno aggiunto simpatia alla sua spiegazione. Nelle sue fotografie, Kenna è riuscito a trasmettere il senso di quiete e di mistero del paesaggio, raccontando di come abbia sentito una connessione profonda con il Po, simile a quella che aveva da bambino con il fiume vicino a casa sua in Inghilterra.
Durante la serata, Kenna ha spiegato il suo stile fotografico minimalista: “La fotografia è come una poesia – poche parole bastano a dire molto,” ha affermato, riferendosi alla semplicità delle sue composizioni. Nelle sue immagini, l’assenza di elementi distraenti è fondamentale per mantenere il focus sul soggetto centrale, trasmettendo l’essenza di ciò che immortala. “Meno cose ci sono nel rettangolo, minori sono le distrazioni,” ha precisato, sottolineando il suo approccio purista. La particolarità dei suoi scatti risiede nella capacità di evocare la presenza umana anche in paesaggi apparentemente solitari.
Il progetto del fiume Po rappresenta per Kenna una sorta di viaggio sentimentale e artistico. Il fotografo ha raccontato di aver trascorso notti intere vicino alle acque, spesso da solo e immerso nella natura, per riuscire a catturare l’”invisibile”. Ha paragonato questo processo a uno “scambio di energia” tra sé e l’ambiente circostante, definendo il rapporto con il fiume Po “romantico”. Questa connessione intima, unita alla lunga esposizione delle immagini, trasmette un senso di calma e contemplazione che caratterizza il suo lavoro.
Durante l’incontro, Kenna ha condiviso la filosofia che ha guidato la sua carriera, lunga ormai cinquant’anni, e ha espresso il desiderio di continuare a fotografare ancora per molti anni: “Ogni foto è un capitolo della vita,” ha detto, suscitando applausi tra i presenti. Al termine della serata, Kenna ha autografato numerose copie del suo libro sul Po, rendendo omaggio ai partecipanti con un pezzo della sua arte.
Per Narni, la presenza di Kenna è stata un momento di prestigio. Giovanni Rubini, assessore alla Cultura del Comune, ha espresso la soddisfazione per aver ospitato un artista di fama mondiale. Rubini ha ringraziato il festival per il suo contributo culturale alla città, ribadendo l’impegno dell’amministrazione comunale a supportare iniziative come Narnimmaginaria. Rubini ha poi dato appuntamento alla prossima edizione, con l’auspicio di offrire nuove esperienze fotografiche al pubblico.

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