La Stagione Regionale del Lirico Sperimentale parte con il «Macbeth» di Verdi
di Antonella Valoroso
Prende il via lunedì 23 settembre al Teatro Morlacchi di Perugia la Stagione Regionale del Lirico Sperimentale di Spoleto che quest’anno presenta un originale allestimento del «Macbeth» di Giuseppe Verdi nella versione definitiva messa a punto dal compositore nel 1865. A interpretare il capolavoro del genio di Busseto, come di consueto, saranno i giovani cantanti che nel 2023 e nel 2024 sono risultati vincitori e idonei al prestigioso «Concorso Comunità Europea per Giovani Cantanti Lirici», che da ben 78 anni si volge presso il teatro Lirico Sperimentale di Spoleto «A.Belli» e che in più di tre quarti di secolo ha premiato e lanciato verso una carriera internazionale artisti del calibro di Franco Corelli, Giuseppe Di Stefano, Enzo Tei, Anna Moffo, Mariella Devia e Gabriella Tucci, solo per citare i nomi più noti.
Per andare incontro alle richieste di un pubblico che negli anni si è sempre dimostrato molto sensibile alle proposte del Lirico Sperimentale, il «Macbeth» sarà in scena a Perugia per ben due sere – lunedì 23 e martedì 24- prima di proseguire la tournée al Politeama Clarici di Foligno (mercoledì 25 settembre), al Teatro degli Illuminati di Città di Castello (giovedì 26 settembre), e al Teatro Comunale di Todi (venerdì 27 e sabato 28 settembre), con inizio spettacolo sempre alle 20:30.
Verdi mise in musica la tragedia shakespeariana nel 1847 su libretto di Francesco Maria Piave rivisto e corretto da Andrea Maffei ma poi, a quasi vent’anni di distanza, modificò profondamente l’opera, soprattutto per quanto riguarda la caratterizzazione del personaggio di Lady Macbeth, dopo essere rimasto profondamente impressionato dall’interpretazione di Adelaide Ristori, la più grande attrice tragica dell’Ottocento, che della Lady dava un’interpretazione realistica culminante nella scena del sonnambulismo, ossia la scena dell’incubo notturno in cui la regina assassina rivive ossessivamente il delitto commesso.
«Chi ha visto la Ristori -scriveva Verdi nel 1965 alla vigilia dell’andata in scena a Parigi del ‘nuovo’ Macbeth- sa che non si devono fare che pochissimi gesti, anzi tutto si limita quasi ad un gesto solo, cioè di cancellare una macchia di sangue che crede aver sulla mano. I movimenti devono essere lenti, e non bisogna veder fare i passi. La Ristori faceva un rantolo; il rantolo della morte. In musica non si deve, né si può fare; come non si deve tossire nell’ultimo atto della Traviata; né ridere nello “scherzo od è follia” del Ballo in maschera. Qui vi è un lamento del Corno inglese che supplisce benissimo al rantolo, e più poeticamente».
L’allestimento del Macbeth è una novità assoluta per il Lirico Sperimentale e ad alternarsi nei ruoli principali e comprimari ci saranno Luca Bruno, Gianluca Failla e Leonardo Galeazzi (Macbeth); Viktoriia Balan, Francesca Paoletti e Marily Santoro (Lady Macbeth); Giordano Farina e Nicolò Lauteri (Banco); Eleonora Benetti, Giorgia Costantino e Chiara Latini (Dama di Lady Macbeth); Francesco Doto, Oronzo D’Urso e Paolo Mascari (Macduff); Nicola Di Filippo, Francesco Doto, Oronzo D’Urso e Paolo Mascari (Malcom); Andrea Ariano (Medico/Domestico); Marco Guarini (Sicario); Alessio Neri (Araldo); Markos Bindocci e Andrea Marino (Fleanzio); Amedeo Testerini (prima apparizione); Klara Luznik (seconda apparizione); Markos Bindocci e Andrea Marino (terza apparizione). L’attore Valentino Pagliei sarà Duncano e la ballerina Giulia Tizi sarà Ecate.
La regia e scene sono firmate in tandem da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, con Livia Lanno come Assistente alla regia. I costumi sono curati da Clelia De Angelis e le luci da Eva Bruno. Sul podio, a dirigere l’Orchestra Calamani del Teatro Lirico Sperimentale, ci sarà il maestro Carlo Palleschi.
La cura del Coro del Teatro Lirico Sperimentale è stata affidata al maestro Mauro Presazzi.
La stagione gode del patrocinio della Regione Umbria, dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, della Camera di Commercio dell’Umbria e di Rai Umbria.
Le attività 2024 sono rese possibili grazie a Ministero della Cultura; Regione Umbria; Comune di Spoleto; Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto; Banco Desio; Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello; Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini; e grazie alla collaborazione della Provincia di Perugia e dei Comuni di Perugia, Foligno, Città di Castello, Todi e Terni.
I biglietti acquistabili sul circuito online https://ticketitalia.com/ oppure recandosi presso le rivendite autorizzate Ticket Italia.

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