Stagione musicale del Cucinelli, cinque concerti e un’opera in Teatro

Stagione musicale del Cucinelli, cinque concerti e un’opera in Teatro

Stagione musicale del Cucinelli, cinque concerti e un’opera in Teatro. Continua, proficuo, il sodalizio tra la Fondazione Cucinelli e gli Amici della Musica di Perugia. Oltre che con la realizzazione dell’inaugurazione congiunta delle due stagioni musicali – Marcus Creed e l’orchestra del 700 – l’unità di intenti si arricchisce di una rinnovata veste grafica comune e dell’utilizzo del Teatro Cucinelli per i concerti per le scuole annualmente promossi dagli Amici della Musica.

Anche quest’anno, la Fondazione Cucinelli offre un accattivante e diversificato, per genere, stile e repertorio, calendario di appuntamenti. Giunta alla sua nona edizione, la stagione musicale 2018/2019 del Cucinelli, vedrà cinque concerti e la rappresentazione di un’opera in un atto in Teatro.

Domenica 4 novembre 2018 alle ore 18: Modo Antiquo e Federico Maria Sardelli ci “raccontano” in Musica il romanzo storico dell’appassionante ricostruzione di un grande enigma culturale, scritto dall’eclettico M° Sardelli. La storia della discesa nell’oblio della musica di Antonio Vivaldi e della sua travolgente riscoperta tra il Settecento e l’Italia fascista. Federico Maria Sardelli (Livorno, 1963) è membro del comitato scientifico dell’Istituto italiano Antonio Vivaldi e responsabile del Catalogo Vivaldiano. Direttore d’orchestra e flautista, con prime incisioni ed esecuzioni mondiali tra cui riscoperte e attribuzioni di opere vivaldiane, è un protagonista della rinascita del teatro musicale del Prete Rosso. Ha scritto La musica per flauto di Antonio Vivaldi (2002), e dirige la collana di musiche «Vivaldiana». Fumettista e autore satirico collabora con «Il Vernacoliere» dall’età di 12 anni.

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Domenica 2 dicembre 2018 alle ore 18 torna a Solomeo il violinista serbo Stefan Milenkovich, questa volta anche in veste di direttore dell’Orchestra da Camera di Perugia. Considerato come uno dei più rappresentativi violinisti della sua generazione e vincitore (o finalista) dei più prestigiosi concorsi violinistici al mondo, Milenkovich passerà dal violino, con l’esecuzione del celeberrimo Concerto in mi minore op. 64 di F. Mendelssohn, capolavoro di straordinaria bellezza ed eleganza melodica, alla bacchetta, con la direzione della IV Sinfonia beethoveniana la cui “luminosità” è ingiustamente adombrata dalle due Sinfonie che la precedono e la seguono.

Domenica 27 gennaio 2019 alle ore 18: un progetto di teatro musicale ispirato alla figura del Caravaggio che si avvale di un raffinatissimo testo di Andrea Camilleri pubblicato da Mondadori.

Il colore del sole è un’opera in un atto del compositore Ugo Gregoretti, per attore, soli, coro e ensemble strumentale. Produzione del Pergolesi – Spontini Festival 2017, l’espediente narrativo su cui è costruito il romanzo è semplice: attraverso una serie di avventurose circostanze il protagonista (che è lo stesso Camilleri) viene a contatto con un diario inedito di Caravaggio, scritto di suo pugno dall’artista quattro secoli prima. Lo scrittore potrà consultare il diario soltanto per la durata di un pomeriggio, ma ha il permesso di trascriverlo a mano e di portare con sé la copia. Le note brevi, secche, disarticolate e visionarie del diario di Caravaggio costituiscono il “libretto” dell’opera, una sorta di anomalo racconto “nero” che ci restituisce l’immagine di un artista maledetto, dalla psicologia torturata, in fuga perenne e preda di ogni umana debolezza, dall’ira alla lussuria. Un uomo braccato e miserabile ai suoi tempi, un grande artista ammirato nei secoli a venire.

La regia dell’opera, scene, drammaturgia e video sono affidate a Cristian Taraborelli, alla guida dell’Ensemble Roma Sinfonietta, il direttore Gabriele Bonolis.

Domenica 24 febbraio 2019 alle ore 18 il concerto del violinista Domenico Nordio, uno dei musicisti italiani in ambito internazionale più acclamati del nostro tempo ed il pianista Orazio Sciortino, anch’egli affermato e presente nelle sale da concerto e nei teatri più prestigiosi in tutto il mondo. Il programma presentato è un omaggio ai più grandi virtuosi del violino del passato a cui furono ispirate o dedicate le composizioni per il duo con pianoforte. Dalla Sonata,  cosiddetta “a Kreuzter”, che però mai eseguì la sonata di L. van Beethoven, seguono Dushkin, per cui Stravinskij scrive la Suite Italienne nel 1932 oltre che il fortunato Concerto, Pavel Kochanskij, per cui Prokof’ev riadatta le Cinque melodie nel 1925 e Jelly d’Arany, omaggiata da Ravel con la Tzigane del 1924.

Domenica 10 marzo 2019 alle ore 18 si presenta al pubblico umbro il pianista Alexander Kobrin. “L’abbagliante destrezza di Kobrin è sicuramente soprannaturale da vedere, ma il suo talento e la sua esecuzione sono assolutamente umani” (Nick Rogers). Nato a Mosca nel 1980, a soli 25 anni Alexander Kobrin ha vinto il primo premio al Concorso Van Cliburn, dopo aver ottenuto lo stesso riconoscimento ai Concorsi Busoni di Bolzano, a Glasgow e all’Hamamatsu. Pochissimi pianisti al mondo possono vantare un curriculum di questa natura. Nel concerto di Solomeo il maestro Kobrin proporrà le due composizioni per pianoforte che R. Schumann amava più profondamente: la Sonata op. 78 “Fantasia” di F. Schubert e la Sonata n. 3 op. 5 di J. Brahms.

Domenica 28 aprile 2019 alle ore 18: Fra due pianoforti è un gioco di relazioni pericolose, un dialogo tra l’apparente immobilità della pagina scritta ed il “rischio calcolato” della pura invenzione, ma anche un grande divertissement. La riscrittura pianistica è concepita estemporaneamente: ascolto e creazione avvengono nello stesso momento. Il dialogo e il gioco tra i due pianoforti apre un nuovo spazio espressivo e al tempo stesso determina anche un limite all’indefinita possibilità di creare e variare. Un omaggio a molti musicisti del passato per i quali – spesso – la pratica dell’improvvisazione era una gioiosa consuetudine, nell’interpretazione di due pianisti d’eccezione della nostra Umbria: il “classico” Marco Scolastra ed il “jazzista” Ramberto Ciammarughi.

Per i Concerti sacri (Cantiones Sacrae), i tradizionali Christmas Carols, affidati al Coro Canticum Novum e all’OTC orchestra, si terranno in Teatro il 28 dicembre 2018 alle ore 21, mentre gli altri due concerti saranno ospitati rispettivamente nella Chiesa di San Bartolomeo a Solomeo – 6 gennaio 2019 alle ore 18 con Alexander Schmalhofer al violoncello e Johannes Skudlik all’organo ed il concerto di Pasqua nella splendida cornice della Chiesa di San Pietro a Perugia, con l’esecuzione della Johannes Passion di J.S. Bach il 17 Aprile 2019 alle ore 20,30 con l’orchestra barocca InCanto, la Corale Amerina ed il Coro da Camera Canticum Novum e la direzione di Fabio Maestri. (Fabio Ciofini – Direttore Artistico).

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