Spoleto Lab: “Sex Machine” e “Antigone”

Antigone - francesco_bolo_rossini(UJ.com3.0) SPOLETO – Nuovi appuntamenti sabato 4 e domenica 5 maggio 2013 al Teatro Cantiere Oberdan di Spoleto (Pg) per le seconda edizione della rassegna di danza contemporanea SpoletoLab/ReteDanza e nell’ambito della Prima-Vera Stagione del Cantiere Oberdan.

Sabato 4 maggio 2013 alle ore 21.30, per le seconda edizione della rassegna di danza contemporanea SpoletoLab/ReteDanza, andrà in scena la nuova creazione 2013 della compagnia di danza OPLAS / Centro regionale della danza umbria dal titolo “SEX MACHINE”, nell’ambito della rassegna “Quelli della Danza – linguaggi della danza contemporanea”. Spettacolo di danza contemporanea che tratta il tema del sesso da un punto di vista estremamente interiore: il corpo umano è inteso come una magica ed ingovernabile macchina, protagonista di un caleidoscopico susseguirsi di eventi che, da solo o interagendo con altri, riesce a mettere sintonia fra gli animi. Attraverso un susseguirsi di immagini e coreografie, i due danzatori realizzano un ironico gioco di indagine attorno a quello che da sempre muove e governa la psicologia umana, e con essa il mondo intero: il proprio corpo ed il proprio istinto sessuale intesi come cloni.

Ingenuo, accattivante, pungente, sensuale, irruento, romantico, ambiguo e violento gioco fra due parti dello stesso corpo: quella dei sentimenti e quella degli istinti. Lo spettacolo è prodotto dall’OPLAS / CRDU per “Impronte di Danza 2013”. Ha appena debuttato nei giorni scorsi al Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore (Salerno) nell’ambito della rassegna “Quelli della Danza – linguaggi della danza contemporanea 2013”, Circuito Campano della Danza. La compagnia è sostenuta dal MiBAC, dalla Regione Umbria e dalla Provincia di Perugia.

Coreografie, elaborazioni musicali e disegno luci: Luca Bruni; Costumi e video-project: Mario Ferrari; Interpreti: Luca Bruni e Mario Ferrari

A seguire una seconda coreografia dell’OPLAS/CRDU, “CORPO SOLO CORPI”. Creazione coreografica 2012 realizzata a tappe fra la Thailandia e l’Italia, consiste di tre diversi quadri dove il tema portante è quello del corpo come elemento di contatto fra gli esseri umani. Il percorso creativo di questa creazione ha preso il via lo scorso anno a Bangkok all’Indian Cultural Center nell’ambito della manifestazione Menorah Series in collaborazione con la Friends of The Arts Foundation e l’Ambasciata d’Italia a Bangkok, ed è poi proseguito in Italia con altre due tappe lungo tutto l’anno. Musiche di autori vari, coreografie di Luca Bruni, interpretato dai danzatori della Comagnia OPLAS/CRDU.

Domenica 5 maggio sempre alle ore 18 nell’ambito della Prima-Vera Stagione del Cantiere Oberdan approderà al Cantiere uno spettacolo di Francesco Bolo Rossini, un testo classico per eccellenza ma interpretato in chiave contemporanea.

ANTIGONE
di Sofocle, raccontata e letta da Francesco Bolo Rossini
traduzione di Massimo Cacciari per Einaudi collana teatro.
Musiche scritte ed eseguite da Angelo Lazzeri
Regia Francesco Bolo Rossini

APPUNTI PER UN’ANTIGONE
“Molte potenze sono tremende ma nessuna lo è più dell’uomo. (…) Allorché s’accorda alle leggi della sua terra e alla giustizia giurata degli dei, siede in alto nella città; ma se si macchia di azioni malvagie e sfrontata audacia, della città neppure fa parte. Mai gli sarò commensale, mai avrò animo uguale con chi così agisce”.
dall’ Antigone di Sofocle, Coro, Primo Stasimo.

“Nel gennaio del 2007 mi trovavo al Teatro Stabile di Torino, in una compagnia che stava tentando di sperimentare un modello “tedesco” di lavoro. Si cercava cioè di strutturare l’attività degli attori in un flusso permanente di prove e incontri con lo scopo di creare un gruppo ristretto di interpreti fissi che potesse gestire un repertorio. È stato un esperimento più unico che raro nel panorama del Teatro pubblico nazionale e ha finito per avere vita breve. Ma nel corso di quei lavori ho avuto la possibilità di esplorare alcuni classici in modo molto accurato. In particolare l’Antigone di Sofocle, nella traduzione di Massimo Cacciari, che è stato il primo grande testo preso in considerazione da quel progetto. Il filosofo veneziano ha lavorato a stretto contatto con la compagnia, conducendo gli attori all’interno di una vera e propria esegesi del testo di Sofocle. La sua bella traduzione, unita al meticoloso lavoro di contestualizzazione storico-filosofica e al dibattito interno che scaturiva dai membri della compagnia, ha lasciato in me un senso profondo di gratitudine per aver avuto la possibilità di andare così a fondo nella comprensione di uno degli archetipi del Teatro di tutti i tempi.
Con questa piccola messa in scena per un solo attore intendo proporre un’immersione dentro le molteplici profondità di questo grande testo e, rispolverando alcuni dei miei “appunti di lavoro”, vorrei condurre il pubblico nel vivo del dibattito che quest’opera immortale, da secoli, ancora ci impone”.
Francesco Bolo Rossini

Prezzo del biglietto: posto unico 5 euro
Sabato 4 maggio ore 21e30; Domenica 5 maggio, ore 18.
presso il Cantiere Oberdan, Centro Storico, Largo Gabriele dell’Addolorata (piazzetta dell’Erba). info: 3738051241
www.cantiereoberdan.org

Calendario 2013 di SpoletoLab

sabato 6 Aprile ore 21:15: Inafferrabile Vuoto. di Mariella Sto e Cristina Failla. Produzione Vera Stasi/Teatro degli Incerti

sabato 20 Aprile ore 21:15: Game Over di Susan Kempster / Brainstorming di Claudio Malangone Borderline Danza (Salerno)

domenica 21 Aprile ore 18: Ipotesi Gaia di Caterina Genta e Marco Schiavoni – Balletto di Spoleto

sabato 4 maggio ore 21:15: Sex Machine, di Luca Bruni, compagnia Oplas Centro Regionale danza Umbria

A questa rassegna seguirà in autunno una seconda fase, con repliche mattutine per le scuole che si svolgerà tra ottobre e novembre:

12/13/14 ottobre Elsa, di Francesca Lettieri e Paola Vezzosi, compagnia Asmed – Balletto di Sardegna
26/27/28 ottobre Giovani Coreografi Residenti in Umbria, progetto del Balletto di Spoleto, autori vari
02/03/04 novembre Progetto residenze Umbria di Oplas /Impronte di Danza, autori vari
23/24/25 novembre Voce di donna, coreografie di Enrico Morelli e Milena Zullo, Astra Roma Ballet di Diana Ferrara

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