Brazilian Night: i Gilsons scaldano Umbria Jazz, poi l’abbraccio a Gilberto Gil

Il trio brasiliano nato nel 2018 e formato da José Gil, Francisco Gil e João Gil, rispettivamente figlio e nipoti della leggenda della musica brasiliana.

di Morena Zingales

L’attesa per il grande ritorno di Gilberto Gil sul palco di Umbria Jazz è stata affidata ai Gilsons, il trio brasiliano nato nel 2018 e formato da José Gil, Francisco Gil e João Gil, rispettivamente figlio e nipoti della leggenda della musica brasiliana. Un passaggio di testimone tra generazioni che ha conquistato il pubblico dell’Arena Santa Giuliana, trasformando l’attesa del concerto del maestro in una vera festa.

I tre artisti hanno proposto un’esibizione coinvolgente, caratterizzata da sonorità moderne ma profondamente radicate nella tradizione musicale del Brasile. Il pubblico ha accompagnato ogni brano con applausi, cori, fischi di approvazione e urla di entusiasmo, creando un’atmosfera carica di energia, ballando sotto il palco, fino all’arrivo sul palco di Gilberto Gil.

Pur raccogliendo l’eredità artistica della propria famiglia, i Gilsons hanno costruito un’identità musicale personale. Il loro repertorio fonde la tradizione baiana del samba e della bossa nova con influenze contemporanee che spaziano dal rap al funk, fino al pop, dando vita a un sound fresco e attuale senza perdere il legame con le proprie radici.

Nel vasto universo della MPB, la Música Popular Brasileira, il trio si ispira ai grandi protagonisti della musica del Paese come Gilberto Gil, Caetano Veloso, Jorge Ben, Chico Buarque e Olodum, reinterpretando quella tradizione con uno sguardo rivolto al futuro. È proprio questa capacità di innovare nel rispetto delle origini che rende i Gilsons una delle realtà più interessanti della nuova scena musicale brasiliana.

La loro presenza a Umbria Jazz ha rappresentato il perfetto preludio al concerto di Gilberto Gil: una serata dedicata alla migliore musica brasiliana, capace di attraversare le generazioni, rinnovarsi continuamente e parlare a pubblici di ogni età, mantenendo intatto il fascino di una cultura musicale che continua a emozionare il mondo.

Foto di Rita Paltracca

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