Il cantautore in visita tra emozioni, sorrisi e storie di coraggio
Un pomeriggio intenso, fatto di emozioni autentiche e incontri profondi, ha visto protagonista Amedeo Minghi al Residence “Daniele Chianelli” di Perugia. L’artista, noto per brani iconici come 1950 e Vattene amore, ha varcato le porte della struttura accanto all’ospedale Santa Maria della Misericordia, accolto con calore da Franco e Luciana Chianelli, fondatori del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, promotore dell’iniziativa.
Il Residence, che offre ospitalità gratuita a pazienti in cura nei reparti di Oncoematologia pediatrica ed Ematologia con trapianto di midollo osseo, ha aperto le sue stanze e i suoi cuori al cantautore romano. Accompagnato dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera Antonio D’Urso e dalle direttrici Innocenti e Carosanti, Minghi ha visitato i reparti, incontrando bambini, adolescenti e adulti in cura, portando con sé parole di conforto e una presenza discreta ma intensa.
Il momento più toccante è stato il pranzo condiviso con pazienti e volontari, occasione in cui l’artista ha ascoltato la storia del Residence narrata dai coniugi Chianelli: un racconto di dolore trasformato in solidarietà concreta, che ha profondamente colpito il musicista.
Tra una foto, un abbraccio e uno scambio di sguardi, Minghi ha saputo donare vicinanza autentica, ricevendo in cambio l’affetto di chi, tra quelle mura, combatte ogni giorno con dignità e speranza. Alcuni dei presenti, fan di lunga data, hanno vissuto l’incontro come un regalo inatteso.
La visita, come riportato nel comunicato diffuso dal Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, ha lasciato un segno profondo, confermando quanto la musica e la presenza umana possano essere cura silenziosa accanto alla medicina.

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