L’ebbra danza del Satiro Danzante, “Sembra viva”…si sente dire

L'ebbra danza del Satiro Danzante, "Sembra viva"...si sente dire

L’ebbra danza del Satiro Danzante, “Sembra viva”… si sente dire

di Vanni Capoccia
Sembra viva“, quante volte si sente dire così d’una figura scolpita. Definizione che non si addice al Satiro danzante di Mazara del Vallo. Lui non sembra vivo, è vivo. Non ha un cuore che batte, non ha sangue nelle vene, è mutilato, ha la testa sfondata, è stato centinaia di secoli in fondo al Mediterraneo eppure niente è più vero e vivo di lui e del suo ballo.

Occhi di alabastro spiritati

In preda al vino o a qualche altra sostanza è del tutto astratto da quello che gli accade attorno. Perso, gli occhi di alabastro spiritati, balla dimentico di tutto e tutti. Anche di chi lo guarda estasiato dalla sua estasi.
Nel rito dionisiaco che sta vivendo c’è solo lui. Lui e il suo ballo incontenibile e senza fine. Iniziato chissà dove, continuato in fondo al mare di Mazara del Vallo dov’è naufragato, nella rete dei pescatori che l’hanno riportato a terra, durante il restauro, a Montecitorio, in giro per il Mondo dove sciagurati l’hanno mandato.
E continua nel museo che gli hanno dedicato nella città dei pescatori e del mare. Il luogo adatto per fargli continuare non lontano dal mare dove è vissuto per tanto tempo la sua ebbra danza.

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