Giornate internazionali delle case museo svelano tesori umbri

Giornate internazionali delle case museo svelano tesori umbri

Quattro dimore storiche di Perugia e dintorni aprono al mondo

Il panorama culturale dell’Umbria si prepara a vivere un fine settimana di eccezionale valore documentale e artistico. Il 18 e 19 aprile 2026 segnano il ritorno delle Giornate internazionali delle case museo, un evento di portata mondiale che coinvolge oltre quattrocento residenze storiche sparse in ogni continente. In Italia la partecipazione è massiccia con più di centocinquanta siti pronti ad accogliere i visitatori.

Un legame globale nel nome della memoria storica

L’obiettivo primario di questa manifestazione è trasformare spazi privati in luoghi di narrazione collettiva, permettendo al pubblico di varcare la soglia di ambienti dove la storia è stata scritta quotidianamente da personalità che hanno segnato l’arte, la letteratura e la scienza.

Le perle custodite nel cuore di Perugia

Il capoluogo umbro si conferma protagonista dell’iniziativa con tre siti di altissimo profilo. Palazzo degli Oddi Marini Clarelli propone un itinerario intitolato Nobili Storie, focalizzato sulla vita aristocratica cinquecentesca tra sale della musica e pinacoteche familiari. Parallelamente il Palazzo Sorbello apre le sue porte sabato 18 aprile per mostrare l’eredità dei Marchesi Bourbon tra arredi originali e preziosi tessuti ricamati. A completare l’offerta cittadina interviene lo Studio Moretti Caselli situato nell’antica dimora dei Baglioni dove l’arte delle vetrate dipinte viene tramandata da cinque generazioni, offrendo uno spaccato autentico della Perugia ottocentesca attraverso strumenti di lavoro e archivi storici.

Il fascino immersivo a Campello sul Clitunno

Spostandosi verso sud la Casa d’Arte Romano Notari a Campello sul Clitunno rappresenta una tappa imprescindibile per gli amanti del design e dell’arte contemporanea. Gli eredi del Maestro guidano gli ospiti in un percorso che fonde pezzi iconici degli anni Settanta e Ottanta con l’essenza creativa di un uomo che ha reso la propria residenza un’opera d’arte totale. La partecipazione a questi eventi richiede la prenotazione obbligatoria entro il 15 aprile, garantendo così un’esperienza intima e qualitativamente superiore per ogni visitatore che desideri connettersi con lo spirito dei luoghi.

Una rete istituzionale per la valorizzazione turistica

L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero della Cultura e si avvale di collaborazioni internazionali come quelle con Icom e la Rete Europea delle Case Museo. L’Associazione Nazionale Case della Memoria, coordinatrice del progetto, sottolinea come queste aperture non siano semplici visite guidate ma atti di affermazione dell’identità territoriale. Attraverso la sinergia tra piccole realtà locali e grandi circuiti mondiali si costruisce un modello di turismo consapevole che punta sulla qualità del racconto e sulla conservazione dell’anima dei luoghi, rendendo il patrimonio diffuso un volano per la promozione dei piccoli borghi e delle città d’arte.

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