Badia di Orvieto, storia e celebrità tra arte e impresa

Badia di Orvieto, storia e celebrità tra arte e impresa

Un libro racconta il monastero medievale e il suo passato mondano

La Badia dei Santi Severo e Martirio di Orvieto torna al centro dell’attenzione grazie alla presentazione del volume della storica dell’arte Sara Bracciantini, che ne ripercorre le vicende artistiche e architettoniche. L’incontro, fissato per sabato 22 novembre alle 17.30 presso l’Istituto di San Lodovico in piazza Ranieri, è promosso dall’associazione Ex alunni del liceo classico “F.A. Gualterio”, guidata da Damiana Fidani, che aprirà la serata con i saluti istituzionali.

Il nuovo lavoro editoriale segue la precedente ricerca dedicata al palazzo Petrvs e all’oratorio dei Falegnami, confermando la volontà di riportare alla luce pagine dimenticate della storia orvietana. Alla presentazione interverrà anche Rossella Fiumi, erede della famiglia che ha custodito la Badia dagli anni Sessanta fino al recente passaggio di proprietà al gruppo Pellicano Hotels Italy, oggi impegnato a valorizzare un complesso di oltre 3400 metri quadrati.

La Badia non è soltanto un luogo di culto medievale impreziosito da opere d’arte, ma anche un simbolo di intraprendenza. Negli anni del boom economico, il conte Giuseppe Fiumi e la moglie Graziella Petrangeli trasformarono l’antico monastero in un raffinato albergo e ristorante, sfruttando l’apertura del casello autostradale di Orvieto.

La struttura divenne presto un punto di riferimento per personalità di rilievo internazionale. Vi soggiornarono il re Gustavo VI Adolfo di Svezia, appassionato di archeologia, e il Negus Hailè Selassiè, in visita ufficiale nel 1970 accompagnato dal ministro degli Esteri Aldo Moro. La Badia ospitò anche la cerimonia dei Globi d’Oro del 1968, con protagonisti Monica Vitti e Gianmaria Volontè, accanto a nomi come Vittorio Gassman e Burt Lancaster.

Negli anni successivi, il fascino del complesso ha attratto figure di primo piano della cultura e dello spettacolo: dal cardinale Joseph Ratzinger, futuro papa, fino a star hollywoodiane come John Travolta, Brad Pitt e Oprah Winfrey.

La presentazione del volume di Bracciantini diventa così occasione per riscoprire un patrimonio che intreccia arte, storia e mondanità, restituendo alla città un tassello fondamentale della sua identità. La Badia di Orvieto si conferma non solo scrigno di tesori medievali, ma anche luogo capace di raccontare l’evoluzione sociale ed economica di un territorio che ha saputo coniugare spiritualità e impresa.

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