Antologica postuma di Fabio Rossi e la sua matita in mostra i fumetti

Antologica postuma di Fabio Rossi e la sua matita in mostra i fumetti
Fabio Rossi

Antologica postuma di Fabio Rossi e la sua matita in mostra i fumetti

C’è tempo fino a domenica 9 dicembre per ammirare, presso l’Auditorium di Sant’Angelo di Bastia, i lavori di Faross, così era anche noto l’architetto Fabio Rossi, prematuramente scomparso all’età di 55 anni, celebre anche per i suoi fumetti e vignette che ha lasciato in eredità alla sua città. Non è stato quindi un caso la sala gremita in occasione dell’inaugurazione della mostra antologica “Uomo gentile con matita” a lui dedicata, curata da Lucia Marchi e Giorgio Croce e  organizzata dal Comune di Bastia.

Il luogo scelto per l’esposizione ha un forte valore simbolico in quanto l’architetto ne aveva curato il recupero. “Fabio era un osservatore dei particolari – sono le parole del sindaco della città, Stefano Ansideri – e con la sua matita lo sapeva tradurre in un foglio bianco. Forse l’opera più importante, che la città ricorderà per secoli è proprio la sala nella quale siamo ospitati: la sala dell’Auditorium che ha progettato Fabio Rossi valorizzando una chiesa del mille rendendola altresì fruibile alla cittadinanza di Bastia.

Non è riuscito, purtroppo, a vederla ultimata e rimane il ricordo di questo “uomo gentile”.

L’amico fumettista Francesco Gaggia ricorda come “I disegni di Fabio apparentemente sono diversi da quello che poteva rappresentare la sua manualità. Oltre che delle belle idee di lui mi colpiva la sua gestualità puntuale, precisa e questa cura la metteva anche nei disegni. Ad osservarli attentamente si nota che operava una specie di sottrazione voluta, a partire dai colori. Progressivamente aveva ridotto la sua tavolozza al bianco, rosso e nero che sono l’essenza e cioè quello che si può ridurre al massimo senza dover rinunciare a niente”.

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