Prostitute davanti alla chiesa a Ponte San Giovanni, i cittadini, non se ne può più. PONTE SAN GIOVANNI – Ha superato ogni limite. E’ così descritta la situazione dei cittadini di Ponte San Giovanni che sono costretti ogni giorno vedere quelle donnine a prostituirsi di fronte alla chiesa di Ponte San Giovanni.
Il fenomeno coinvolge anche i giardini, dove giocano i bambini e il mercato, fino alla caserma dei carabinieri. In molti si sono mobilitati per far fronte al problema, dai comitati alle associazioni del territorio. “Stiamo verificando la situazione – fa sapere don Gianluca Alunni – insieme ad associazioni e forze dell’ordine. Siamo di fronte ad un fenomeno presente anche in altre parti del territorio, che ci impone una riflessione sul senso di essere cristiani”.
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I carabinieri hanno già sanzionato diversi clienti, in virtù dell’ordinanza sindacale che vieta ai clienti di avvicinare le lucciole. Tra le prostitute facce note e nuove, tra cui alcune nigeriane rifugiate.
Da Wikipedia: Con il termine prostituzione si indica l’attività di chi offre prestazioni sessuali dietro pagamento di un corrispettivo in denaro. L’attività, fornita da persone di qualsiasi genere e orientamento sessuale, può avere carattere autonomo, sottoposto, professionale, abituale o saltuario.
Strettamente legato alla prostituzione è il suo sfruttamento, o lenocinio, praticato per trarre profitto dall’attività di chi offre il servizio, da parte di persone che generalmente si presentano e s’impongono come protettori, o “lenoni”, cioè intermediari e procacciatori di clienti. Inoltre vi sono altre figure legate al fenomeno della prostituzione per cui può configurarsi, al posto dello sfruttamento vero e proprio, il reato di favoreggiamento.
La prostituzione nel mondo è regolamentata giuridicamente in modo estremamente variegato: passando da società che contemplano una legalizzazione completa, ad altre che ne reprimono lo svolgimento per mezzo della pena di morte.

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