Omicidio di Bala Sagor, in carcere a Spoleto cuoco ucraino di 33 anni

Autopsia: colpo al collo fatale per Bala Sagor

Indagato un ex collega ucraino, sequestrata l’abitazione

La Procura di Spoleto ha disposto il fermo di Shuryn Dmytro, cittadino ucraino del 1992, accusato di aver ucciso e smembrato Bala Sagor, giovane originario del Bangladesh. La vittima era scomparsa il 18 settembre e il corpo è stato ritrovato il 22 dello stesso mese. Secondo quanto riferito dalla Procura, l’indagato è sospettato di aver commesso il delitto seguito dal tentativo di occultamento per ostacolare le indagini.

Determinanti sono state le testimonianze raccolte tra conoscenti della vittima e vicini dell’uomo, oltre all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza posizionate nell’area del ritrovamento. Le immagini hanno permesso di ricostruire gli spostamenti e hanno confermato la presenza dell’indagato vicino al luogo del fatto.

Le forze dell’ordine, con la Compagnia Carabinieri di Spoleto e la sezione di Polizia giudiziaria della Procura, hanno eseguito perquisizioni nell’abitazione del fermato, che era collega della vittima fino a pochi mesi prima. Nell’abitazione e in una cantina annessa sono stati sequestrati oggetti ritenuti utili per ulteriori approfondimenti, assieme a un’autovettura intestata alla madre dell’uomo e al suo cellulare.

L’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio, assistito dall’avvocato, mentre il materiale sequestrato è ora oggetto di esami tecnici. Secondo l’ipotesi della Procura, il movente potrebbe derivare da questioni finanziarie, con un diverbio tra i due sfociato nell’omicidio. Alcuni colleghi hanno riferito delle difficoltà economiche dell’uomo legate al gioco d’azzardo e diverse richieste di prestiti.

Le indagini proseguono sull’analisi dei tabulati telefonici per chiarire le comunicazioni fra la vittima e l’indagato nei giorni precedenti, in particolare sul presunto incontro avvenuto la mattina della scomparsa. Continuano anche le verifiche sulle telecamere nelle vicinanze del parco dove sono stati rinvenuti i resti e lungo il percorso che collega il luogo con l’abitazione del sospettato, distante poche centinaia di metri.

Il procuratore capo Claudio Cicchella guida l’inchiesta che mira a ricostruire le circostanze esatte del delitto e i motivi dietro il gesto. L’indagato rimane in carcere ma, in attesa della sentenza definitiva, è considerato presunto innocente.

Indagato cuoco ucraino per l’omicidio di Bala Sagor

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*