Madre Speranza proclamata Beata

Speranza_di_Gesù_Alhama_Valera_2Un migliaia di pellegrini si sono radunati a Collevalenza, dalle prime ore dell’alba nel piazzale davanti alla basilica, per il grande evento. Oggi, 31 agosto è stata la giornata di beatificazione di madre Speranza.

Vengono dalla Spagna, ma ci sono anche brasiliani, argentini, francesi, ovviamente italiani. Ma arrivano anche dalle Filippine, dal Belgio e dalla Polonia.

Tra i fedeli anche Paolo Brosio, il giornalista del Tg4, con l’anziana madre. La messa beatificazione di madre speranza è stata officiata dal cardinale Angelo Amato. Presenti Vescovi e cardinali, fra questi l’arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti.

La messa si è aperta con la biografia della beata. “Infaticabile artigiana del bene, la sua vita è stata una corsa verso la santità” ha detto il cardinale Amato, prefetto della congregazione dei santi, nella sua omelia. “La speranza, la virtù che più la rappresentava, era una donna di speranza. La sua speranza era eroica. ‘Chi ordina paga’ diceva con un proverbio spagnolo riferendosi a Dio. Era una messaggera di speranza soprattutto per i poveri. Donava soldi, cibo, vestiti, tempo, persino la sua biancheria ai poveri. Un giorno fece distribuire 150 biglietti per offrire un pasto ai poveri. Le sorelle erano preoccupate. I recipienti dalle 12 alle 15 erano sempre allo stesso livello, il parroco restò stupito”. Il cardinale ha ricordato la sua carità che si esprimeva anche in opere di “misericordia spirituale, fu generosa nel perdono, difendeva i suoi denigratori, li chiamava benefattori.”

Dopo aver ricordato la vita e il miracolo di madre Speranza, in latino è stata letta la lettera apostolica firmata da Papa Francesco. E’ seguito l’applauso per la beatificazione di madre Speranza con l’immagine gigante scoperta di fronte all’altare. La cerimonia è terminata poco dopo le 13.

Una giornata importante quella di oggi per Todi e per l’Umbria con la beatificazione di Madre Speranza di Gesù, fondatrice delle congregazioni dell’Amore misericordioso e del Santuario di Collevalenza. E’ quanto affermato dal rappresentante della presidenza della Regione Umbria presente stamani alla cerimonia di beatificazione.

Una donna – ha affermato la Presidenza della Regione Umbria – espressione della spiritualità cristiana che scelse la nostra terra per fondare la sua comunità, radicandosi in Umbria sia dal punto di vista religioso, che sociale. E così la storia vissuta da Madre Speranza in Umbria, sia nella sua testimonianza cristiana, sia nell’impegno sociale svolto nella nostra regione e nel mondo, la eleva alla spiritualità della terra umbra, quella di Benedetto da Norcia, Francesco di Assisi, Rita da Cascia, Chiara, Angela da Foligno.

Alle Ancelle ed ai figli dell’Amore misericordioso ai quali mi lega un rapporto di amicizia, collaborazione, ed affetto, giunga la felicitazione della Regione per questa giornata attesa con gioia e speranza, iniziando oggi un nuovo cammino sulla testimonianza di Madre Speranza e che vedrà nel Santuario di Collevalenza, da lei fondato e concretamente realizzato, una meta di vitali pellegrinaggi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*