Certificati falsi in carcere, medico e quattro agenti indagati per truffa e falso

Certificati falsi in carcere, medico e quattro agenti indagati per truffa e falso

Certificati falsi in carcere, medico e quattro agenti indagati per truffa e falso Avrebbe emesso diversi certificati falsi. E’ quanto riporta oggi la Nazione Umbria. Un medico, 65enne di Città di Castello – in servizio alla guardia medica e incaricato dell’assistenza dei detenuti del carcere di Capanne – avrebbe emesso dei certificati di malattia per almeno quattro agenti di polizia penitenziaria che si sarebbero assentati dal lavoro. E’ quanto ha scoperto l’indagine svolta dallo stesso Reparto di polizia dell’amministrazione penitenziaria dopo un accertamento interno sollecitato dal direttore del penitenziario perugino.

L’accusa – scrive la Nazione – è, per tutti, quella di truffa ai danni di un ente pubblico e falso in atto pubblico. Gli investigatori sospettano che il medico di Città di Castello rilasciasse certificati medici ‘in bianco’ «in modo che l’agente potesse produrli a suo piacimento, certificando falsamente di aver sottoposto il paziente a visita».

La polizia giudiziaria – spiega il quotidiano nell’articolo a firma di Erika Pontini – , attraverso accertamenti meticolosi ha ricostruito che, in alcuni casi, ad esempio gli indagati raggiungevano differenti località d’Italia – la Puglia o la Campania di cui sono originari – e solo successivamente avvisavano il comando di non potersi presentare al lavoro, inoltrando un certificato che, sicuramente – secondo l’accusa –, non era frutto di una visita medica.

Un modus operandi che, nel caso di un poliziotto, sarebbe andato avanti per diversi anni sempre con le stesse modalità, mettendo in difficoltà l’intero carcere che doveva pianificare i turni di lavoro con un agente che, all’ultimo momento, non si presentava.

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