WWF parte civile chiede 20 mila € di risarcimento ai cacciatori

 
Chiama o scrivi in redazione


Il WWF di Perugia chiede 20 mila € di risarcimento ai cacciatori

Il WWF di Perugia chiede 20 mila € di risarcimento ai cacciatori

Il WWF di Perugia durante l’udienza che si è tenuta in data odierna presso il Tribunale di Spoleto, si è costituito parte civile nel processo che oggi vede imputati due cacciatori C.S. di Gualdo Cattaneo e C.M. di Giano dell’Umbria perché i due, nel dicembre del 2016 durante un’azione di caccia, avevano omesso le debite cautele nella custodia delle armi, che sono state rinvenute dalle guardie del WWF operanti in zona, le quali hanno poi provveduto a consegnare ai Carabinieri di Gualdo Cattaneo.

© Protetto da Copyright DMCA

Il Maresciallo Savastano, come da prassi, ha nell’immediatezza dei fatti, provveduto al sequestro cautelare di tutte le altre armi detenute dai due cacciatori, oggi imputati.

Le Guardie WWF hanno rinvenuto i due fucili da caccia, una bisaccia contenente numerose munizioni ed anche i documenti di caccia degli stessi.

Questo modo di agire “Garibaldino” da parte dei due cacciatori, hanno condotto il WWF a costituirsi parte civile in udienza, sentendosi leso nei propri fini statutari, circa un corretto esercizio della caccia, rispettoso delle Leggi vigenti.

L’associazione AMBIENTALISTA, per il tramite del proprio Avvocato Valeria Passeri, nonché vicepresidente dell’Associazione, dopo un vivace duetto verbale sia con il P. M. che con l’Avvocato dei cacciatori che (entrambi, si opponevano alla costituzione), ha inteso quantificare in € 20.000 il risarcimento in favore del WWF.

Il Tribunale, sentite le osservazioni delle parti in merito alla Costituzione di parte civile e le argomentazioni della battagliera Avvocatessa degli ambientalisti, osserva e motiva che il WWF Perugia, rientra tra le associazioni, che in base all’articolo 27 della Legge 157/92 sono tenuti ad esercitare a mezzo di guardie volontarie compiti di vigilanza sull’applicazione della legge in materia di caccia.

Inoltre tale compito, rientra inoltre tra gli scopi statutari della predetta associazione (come si evince dallo statuto allegato alla costituzione), conseguentemente, l’eventuale commissione dei reati addebitati agli imputati andrebbe a ledere l’immagine del WWF Perugia, essendone frustrati i suoi scopi istituzionali, pertanto deve ammettersi la sua costituzione di parte civile anche in considerazione del collegamento territoriale tra il luogo di eventuali commissioni del reato è quello in cui l’associazione opera.

Nella prossima udienza, si deciderà nel merito delle contestazioni mosse.

di Sauro Presenzini
(WWF Presidente Perugia)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*