Wwf di Perugia presenta esposto contro Deltaplano, Presenzini, bloccare ecomostro

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Wwf di Perugia presenta esposto contro Deltaplano, Presenzini, bloccare ecomostro. Il Wwf di Perugia ha presentato un esposto procura della Repubblica di Spoleto alla contro la costruzione del cosiddetto “deltaplano” di Castelluccio di Norcia che dovrà ospitare alcuni ristoranti presenti sul borgo prima sisma.

Lo ha reso noto il presidente Sauro Presenzini. “Il Wwf di Perugia – si legge nella nota diffusa da Presenzini – ha conferito incarico all’avvocato Valeria Passeri di agire in tutte le sedi, con ogni mezzo e in ogni modo, per bloccare l’ecomostro che distruggerà per sempre l’ottava meraviglia del mondo, chiedendo l’immediato e urgente sequestro penale del cantiere”. Inoltre il presidente ha annunciato di avere fatto ricorso anche al Tar dell’Umbria e alla Corte dei conti per verificare eventuali danni erariali “da imputate a i funzionari responsabili dell’opera”.

“Abbiamo provveduto a inviare l’intero fascicolo anche alla Commissione della Comunità europea – ha annunciato Presenzini -, visto che gran parte dei fondi per la ricostruzione sono stati garantirti ed erogati proprio con fondi comunitari, chiedendo di aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia circa l’ipotetico impiego di fondi europei per opere che ad oggi sono state giudicate in casi analoghi, almeno fino a questa fase, abusive, come nel caso di Ancarano”.

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Presenzini ha spiegato di essere arrivato a questa decisione “dopo avere inutilmente atteso le rassicurazioni scritte, da parte della politica e della Protezione civile circa la certezza dello smantellamento dell’ecomostro”. “Senza una fidejussione che garantisca che, terminata la ricostruzione – ha aggiunto -, il paesaggio venga garantito e lo stato dei luoghi ripristinato altro non è rimasto che ricorrere alla giustizia penale, ipotizzando a carico di ignoti, numerose violazioni di legge, abuso ed eccesso di potere, errata interpretazioni delle norme, abuso edilizio, deturpamento e distruzione di bellezze naturali, danno ambientale e numerose altre ipotesi ora al vaglio della magistratura”.

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