Umbria porta il suo modello sostenibile alla COP30 Brasile

Clima, energia e comunità al centro del Padiglione Italia

Al Padiglione Italia della COP30 di Belem, la Regione Umbria ha presentato un articolato programma di transizione ecologica e innovazione ambientale, frutto della collaborazione con Comune di Assisi, Arpa Umbria e Università di Perugia. L’iniziativa, selezionata dal Ministero dell’Ambiente, ha messo in evidenza un approccio integrato che unisce energie rinnovabili, comunità energetiche, economia circolare e bonifica delle acque.

L’assessore regionale Thomas De Luca ha illustrato la nuova legge che armonizza sviluppo delle rinnovabili e tutela del paesaggio, sottolineando come l’Umbria, pur piccola, sia al centro delle sfide climatiche globali. Ha richiamato l’importanza di agire subito con politiche che valorizzino biodiversità e risorse idriche, citando esempi concreti: dai bacini artificiali che fungono da “batterie naturali” al recupero delle cave con l’installazione di alveari, fino all’uso del siero di latte per la bonifica delle falde contaminate.

Il direttore generale di Arpa Umbria, Alfonso Morelli, ha ribadito il ruolo dell’agenzia come riferimento tecnico-scientifico, impegnata in progetti di intelligenza artificiale applicata all’ambiente e nella gestione delle comunità energetiche. Ha evidenziato la necessità di dati affidabili e trasparenza per decisioni pubbliche solide.

La vicesindaca di Assisi, Veronica Cavallucci, ha presentato il progetto Cantico ETS, comunità energetica che coinvolge cittadini e imprese, capace di ridurre drasticamente le emissioni e destinare parte dei benefici a finalità sociali. Un modello replicabile che dimostra come anche i borghi storici possano guidare la transizione.

La professoressa Elisa Moretti del CIRIAF ha approfondito i modelli territoriali per l’autonomia energetica, sottolineando il ruolo dei cittadini come prosumer e la necessità di strumenti digitali per ottimizzare la condivisione. Manuel Boccolini ha raccontato l’impegno delle imprese umbre nell’integrare i principi ESG nei processi produttivi.

La seconda parte dell’evento ha visto Andrea Campioni illustrare il progetto di bonifica circolare delle acque basato su sottoprodotti caseari, mentre Andrea Sconocchia ha presentato il modello SIERO, primo esempio italiano di bonifica territoriale che trasforma passività ambientali in opportunità di sviluppo. L’approccio olistico, fondato su collaborazione tra enti, imprese e ricerca, è stato riconosciuto come innovativo e perfettamente allineato agli standard internazionali di circolarità.

La partecipazione umbra alla COP30 ha dimostrato come la regione sappia coniugare innovazione, tutela ambientale e coesione sociale, offrendo un contributo concreto agli obiettivi globali. Dal lago Trasimeno alle montagne, dalle cave alle comunità energetiche, ogni progetto racconta un messaggio unico: il futuro si costruisce oggi.

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