Osservatorio sui rifiuti, ecco i risultati e le attività del 2018

 
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Osservatorio sui rifiuti, ecco i risultati e le attività del 2018 Si è tenuta ieri mattina, presso la sala della Vaccara di palazzo dei Priori, la conferenza stampa per presentare le attività svolte ed i risultati raggiunti dall’Osservatorio sui rifiuti dalla sua costituzione ad oggi nonché le prospettive future. All’incontro con la stampa hanno partecipatola funzionaria del Comune dott.ssa Gabriella Agnusdei, le consigliere comunali Angela Leonardi e Cristina Rosetti, insieme a Roberta Massi, portavoce dell’Osservatorio.

L’Osservatorio sui Rifiuti – ha ricordato Massi – è stato istituito con delibera del Consiglio Comunale n.35 del 05/04/2017.Ha il compito di monitorare costantemente il ciclo dei rifiuti indicando criticità, proposte e soluzioni ed è parteintegrante del percorso di attuazione della strategia rifiuti zero oggetto della delibera del Consiglio Comunalen.123 del 12/09/2016.

Il Regolamento “Osservatorio sui Rifiuti” ne definisce finalità, compiti e funzionamento. Il primo comma dell’art.1 rappresenta il paradigma stesso dell’Osservatorio stabilendoinfatti che è “istituito a supporto delle politiche in materia di gestione dei rifiuti”, mentre al comma 2 vengonoelencati i compiti ad esso attribuiti.

L’Osservatorio – ha riferito il portavoce Roberta Massi – si sta muovendo in tal senso, raccogliendo, attraverso i vari Enti interessati, quali Comune,Gestore, Auri, Regione ed Arpa, i dati necessari all’espletamento delle sue funzioni. “Purtroppo stiamo incontrando molte difficoltà nel reperire le informazioni, soprattutto da parte di Gesenu, la cui scarsa disponibilità a fornire quanto richiesto ci ha lasciato alquanto perplessi. Si auspica che il Comune di Perugia intervenga perché senza i dati non è possibile avere contezza della situazione attuale da cui partire per individuare criticità, formulare proposte etc., e questo di fatto va ad inficiare l’operatività stessa dell’Osservatorio”.

In merito all’attività svolta, Massi ha riferito che il  14 settembre scorso si è tenuta un’audizione con il Dr. Giuseppe Rossi Direttore Auri incentrata sulDocumento Preliminare del Piano Auri per la gestione dei rifiuti; per il prossimo futuro sono in programma le audizioni anche di Gesenu ed Arpa.

Le riunioni dell’Osservatorio, per decisione dei suoi membri, sono pubbliche; inoltre tutti i verbali vengono pubblicati nell’apposito spazio (http://ambiente.comune.perugia.it/Home/Dettaglio/5737c538-f663-47ba-8d0b-d0b9f49ba286), dedicatoall’Osservatorio all’interno del portale del Comune di Perugia, dove vengono rese note di volta in volta anchele convocazioni delle sedute e i relativi ordini del giorno.

È insito nel dna dell’Osservatorio – continua Massi – rappresentare un tramite tra i cittadini e le istituzioni, mirando alcoinvolgimento della cittadinanza e ad essere un punto di riferimento in tema di rifiuti; non a caso i cittadini stanno rispondendo trasmettendo segnalazioni sulle criticità da essi rilevate.

“Proprio insieme a cittadini referenti di quartiere c’è in programma di effettuare sopralluoghi, per quanto attiene le problematiche segnalateci inerenti il nuovo servizio di raccolta della città compatta”. L’attuale epoca geologica è stata definita “Antropocene” a causa dell’effetto impattante dell’attività umana sututto il pianeta e l’inquinamento provocato dai rifiuti è uno degli aspetti più inquietanti.La gestione dei rifiuti in un’ottica di reale economia circolare e quindi di strategia rifiuti zero, si preoccupa diridurne a monte la produzione, di raggiungere elevati livelli di raccolta differenziata di qualità (da cui siottengono le materie prime seconde), investe in impianti di trattamento innovativi e soprattutto efficienti, nellariparazione, nel riuso, nel riciclo, permette l’applicazione della tariffa puntuale, premiando i comportamentivirtuosi.In natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma e i rifiuti non fanno certo eccezione.

Ragione per cui una gestione virtuosa fa bene all’ambiente, alla salute delle persone, due facce della stessamedaglia, e al clima contribuendo a contrastare l’incremento di concentrazione di anidride carbonicanell’atmosfera e quindi il surriscaldamento globale.

Secondo la consigliera Angela Leonardi l’Osservatorio rappresenta un organismo fondamentale per consentire a cittadini ed associazioni di partecipare attivamente ed in modo propositivo alla gestione di un servizio determinante per la città. L’Osservatorio, per come istituito, è un momento di crescita e sviluppo che deve essere valorizzato perché posto a beneficio della collettività. La gestione dell’Osservatorio – ha sottolineato Leonardi – è frutto di una precisa scelta assunta dal Comune di Perugia che ha deciso di riservare il diritto di voto ai componenti espressione delle associazioni e la presidenza proprio ad un membro non politico. In questi mesi, visto che i componenti dell’organismo provengono da ambiti diversi, si è cercato di lavorare per trovare un punto di incontro dal punto di vista organizzativo e procedurale, riuscendoci. Ora si lavorerà per sfruttare al meglio questa opportunità di partecipazione, utile per recepire le segnalazioni e le proposte dei cittadini.

Leonardi, nel corso del suo intervento, ha tenuto a precisare che a Perugia, sul sistema di raccolta differenziata, è in corso una sorta di rivoluzione, grazie all’introduzione del porta a porta nella cosiddetta area compatta. Questa iniziativa sta facendo registrare dati significativi che confermano come i cittadini abbiano accolto al meglio la proposta.

“Il sistema, dunque, sta crescendo e si indirizza sempre di più verso la tariffazione puntuale ormai prossima all’attivazione così come impongono le normative regionali e comunitarie. Ciò sarà possibile anche in virtù del potenziamento di un attento sistema di controlli che punta a scovare gli evasori ed a sanzionare i comportamenti illeciti”.

La consigliera Cristina Rosetti ha invece tenuto a precisare che l’osservatorio nasce dall’approvazione di un odg del M5S su “rifiuti zero”. Si tratta di una tappa importante verso un obiettivo che, tuttavia, è ancora lungi dall’essere raggiunto a Perugia.

Rosetti ha confermato che l’Osservatorio ha incontrato molteplici problemi ad ottenere i dati richiesti da Gesenu; circostanza che non ha esitato a definire grave, tenuto conto del fatto che il gestore fornisce un servizio pubblico essenziale.

Secondo Rosetti in un contesto cittadino complesso la sfida che attende l’Osservatorio è enorme; a Perugia le criticità sono tante: tra esse spiccano l’eccessiva produzione di rifiuti, cui si stenta a far fronte, l’eccessivo peso del rifiuto indifferenziato, le annose problematiche connesse alla vetustà degli impianti. “Siamo alle prese, poi, con una qualità merceologica del rifiuto conferito che non è soddisfacente senza che a ciò corrisponda alcuna iniziativa da parte dell’Amministrazione (vetro ancora raccolto insieme ad altri materiali, umido inadeguato, ecc.). Il problema è che, nonostante un costo altissimo del servizio richiesto ai cittadini, ancora oggi si ottiene un guadagno dal recupero dei materiali differenziati di un solo milione. Un’assurdità”. Insomma sostiene Rosetti che il servizio di raccolta a Perugia resta inefficiente per molteplici motivi, tra cui la mancata attivazione della tariffazione puntuale, ormai chiesta da anni dal M5S. A causa di ciò anche nel 2018 Perugia non raggiungerà le percentuali imposte dalla regione, fallendo gli obiettivi di legge.

La consigliera ha auspicato che, a fronte di un’inerzia dell’Amministrazione, sia l’Osservatorio ad attivarsi riuscendo ad arrivare alla completa tracciabilità del rifiuto. In chiusura di conferenza stampa la dott.ssa Agnusdei ha innanzitutto chiarito che nessun Ente, tantomeno il Comune di Perugia, vede nell’osservatorio una controparte, visto che è stato proprio il Comune a volere tale organismo poiché rientra nell’ambito della strategia rifiuti zero. Un organismo virtuoso nel quale si è deciso di lasciare alle associazioni un forte protagonismo proprio in relazione all’obiettivo di creare un soggetto che sappia fare da tramite tra il Comune ed i cittadini.

Agnusdei ha poi fornito una serie di chiarimenti anche alla luce di alcune valutazioni formulate da Massi e Rosetti. Innanzitutto ha precisato che l’attività di controllo del Comune sul servizio è continua e costante in quanto espressamente prevista nel contratto di servizio sottoscritto dal gestore con l’Ati, di cui Perugia è capofila. Gesenu e Gest, come gestori, sono quindi obbligati a fornire all’ente una serie di dati che mensilmente vengono trasmessi. I dati richiesti dall’Osservatorio, invece, erano “disaggregati” e, dunque, non trasmissibili dal gestore.

Quanto al sistema di raccolta, Agnusdei segnala che tutta la città di Perugia oggi è servita da un sistema domiciliare (spinto nell’acropoli, tris in larga parte del territorio, domiciliare nella città compatta) in linea con la normativa vigente. La scelta di servire i condomini con un sistema “aggregato” e non con singoli mastelli è stata motivata soprattutto da ragioni legate al decoro. Restano esclude dal porta a porta, ad oggi, solo le aree industriali di Sant’Andrea delle Fratte, Ponte Felcino e Ponte San Giovanni, dove i rifiuti sono collegati principalmente ad aziende ed, essendo speciali, vengono conferiti con modalità differenti.

Non corrisponde al vero, poi, che l’Amministrazione non abbia fatto nulla finora per ridurre il volume dei rifiuti prodotti dai cittadini: si pensi all’introduzione della raccolta del vetro monomateriale, all’incentivazione del compostaggio domestico, all’apertura del centro del riuso, al potenziamento dei controlli.

Si va, ha confermato Agnusdei, verso la tariffazione puntuale, già attivabile oggi nel centro storico e nella città compatta visto che lì i contenitori sono stati già tutti “taggati”; questa operazione di “tracciabilità” verrà ora perfezionata anche per i contenitori della zona tris così da rendere omogeneo il controllo su tutta la città e dunque consentire il via alla sperimentazione della tariffa puntuale. Infine sui dati di raccolta differenziata Agnusdei segnala che a novembre 2018 questi sono pari al 68% a fronte del 62% di gennaio 2018.

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