GORACCI: “SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE ‘RIFIUTI ZERO’”

rifiuti1(UJ.com3.0) PERUGIA – Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) annuncia il suo
impegno a sostegno della raccolta firme in favore della legge di iniziativa
popolare ‘Rifiuti Zero’. Per Goracci si tratta di una riforma organica del
sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti basata su sostenibilità,
ambiente, salute, partecipazione e lavoro.
“Aderisco pienamente, e offrirò tutto il
sostegno possibile, alla proposta di legge Rifiuti Zero, alla quale sono
approdato dopo anni di impegno nel settore, attraverso azioni continue e
coerenti in Consiglio regionale contro l’incenerimento, contro la legge Clini
che consente di bruciare rifiuti nei cementifici, e con la mia critica a
impianti biogas e biomasse che da ‘risorse verdi’ possono trasformarsi
facilmente in ulteriori avvelenamenti dell’ambiente con grave pregiudizio
della salute pubblica e della qualità della vita”. Lo comunica il
consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) annunciando il suo
impegno anche per “un’altra iniziativa, rivolta a una presa di coscienza
collettiva, che inizi dalla scuola e dalle famiglie, sul destino dei nostri
rifiuti una volta differenziati: dove vanno, come vengono selezionati, come
vengono trattati? Occorre organizzare delle vere e proprie visite guidate ai
nostri centri di raccolta e smaltimento (ove questi esistano)”.

Goracci si dice “certo che una conoscenza maggiore in questo senso
favorirebbe una presa di coscienza e un’attenzione più radicali alla
differenziazione dei rifiuti. Bisogna far sapere a tutti anche del cibo che
attualmente viene distrutto in base a direttive europee, preoccupate per
l’esistenza di possibili batteri (che ci fanno venire in mente le brioches di
Maria Antonietta) e che costringono persone appartenenti agli strati più
poveri a cercare nei cassonetti cibi che sarebbero invece ancora fruibili.
Anche per questo scandalo occorre lottare in sede di Parlamento europeo,
cercando di modificare clausole che non tengono minimamente conto
dell’assurdità degli sprechi alimentari (6 milioni di tonnellate di
eccedenze alimentari solo in Italia) e del bisogno in aumento costante di
tante persone”. Il consigliere regionale spiega che “la legge di
iniziativa popolare sui ‘Rifiuti Zero’, per una riforma organica del sistema
di raccolta e smaltimento dei rifiuti, depositata in Corte di Cassazione, si
articola attorno a 5 parole chiave: sostenibilità, ambiente, salute,
partecipazione e lavoro. Le firme occorrenti sono state raccolte fin dalle
primissime settimane dell’iniziativa, ma è necessario dare un segno forte in
questo senso, raddoppiandole, anzi, centuplicandole. Occorre urgentemente
riportare al centro della discussione politica le pratiche virtuose nella
gestione di quelli che sarebbe bello non definire mai più rifiuti. Da
sindaco di Gubbio – ricorda Goracci – ho contribuito in maniera decisiva
all’interruzione della ‘bruciatura’ di gomme presso la cementeria Colacem, e
come Consigliere regionale ho recentemente presentato una mozione sulla
riduzione, il riuso e il riciclo dei rifiuti, dove auspico nuove forme di
gestione dei rifiuti dalle quali potrebbero nascere nuovi posti di lavoro.
Sulla stessa linea la proposta di legge ‘Rifiuti Zero’, che se infatti
venisse approvata produrrebbe centinaia di migliaia di posti di lavoro: come
dicono i promotori, ‘sarebbe l’unica grande opera, pulita, verde, proiettata
verso un futuro migliore di cui l’Italia avrebbe bisogno’”

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