Emergenza Covid-19 e rifiuti, come cambia la raccolta e lo smaltimento


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Emergenza Covid-19 e rifiuti, come cambia la raccolta e lo smaltimento

di Rossano Pastura
La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti appartiene a quei servizi essenziali che continuano ad essere svolti, con grande abnegazione da parte delle aziende e degli operatori, anche in tempi di emergenza da CoViD-19. (cosiddetto Coronavirus)

Il problema della corretta gestione dei rifiuti, negli ultimi giorni, è stato affrontato dalle Istituzioni Nazionali preposte alla salvaguardia della salute e dell’ambiente, degli Enti locali e degli operatori del settore.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) la scorsa settimana ha prodotto delle linee guida con l’indicazione delle modalità di raccolta e di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con particolare attenzione a quelli provenienti da utenti positivi al Coronavirus o in isolamento preventivo (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/img/info/Poster-RIFIUTI.pdf). L’ISS, a queste misure, ha aggiunto una serie di prescrizioni per la tutela della salute degli operatori addetti alla raccolta.

L’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale, di cui fa parte anche ARPA Umbria, hanno integrato il documento dell’ISS con la determinazione approvata ieri sera.

Il testo approvato fornisce importanti indicazioni sull’intero ciclo di gestione dei rifiuti in questo periodo di emergenza e regola tutte le fasi del sistema, dalla raccolta alla distruzione dei rifiuti che deve avvenire in base alle modalità ed alla dotazione impiantistica delle singole regioni o ambiti di interesse (https://www.arpa.umbria.it/articoli/emergenza-covid-19-indicazioni-snpa-sulla-gestione).

La Regione Umbria, tenendo conto di questi due documenti, fornirà nelle prossime ore ulteriori indicazioni sulle modalità di raccolta e di trattamento dei rifiuti.

Abbiamo parlato di questo argomento con i responsabili delle due aziende che si occupano della raccolta dei rifiuti nell’Ambito della provincia di Terni, ASM Terni s.p.a. e Cosp Tecno Service.

Le due Aziende stanno già attuando, da qualche giorno, quanto previsto dalle linee guida dell’ISS, operando secondo un protocollo ben definito, che prevede il coinvolgimento di diversi attori della filiera: la ASL di riferimento, i Comuni, l’azienda che fornisce il servizio e il gestore della discarica.

L’ASL, acquisiti i risultati dei tamponi, provvede a segnalare ai Comuni di residenza, le persone risultate positive al test del CoVid-19 e di quelle in quarantena o in isolamento fiduciario.

I Comuni, a questo punto, comunicano alle aziende che svolgono il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti, gli indirizzi dei soggetti interessati da questi provvedimenti.

Questa sarà un’operazione fondamentale, che comporterà l’istituzione di un servizio apposito che renda noto, giorno per giorno, chi entra in regime di isolamento e chi, nel frattempo, ne esce, al fine di agevolare la programmazione della raccolta dei rifiuti.

I nominativi delle persone, per ragioni di tutela della privacy, non vengono indicati in alcun caso, ma solo la via e il civico in cui si risiedono.

Il processo di raccolta e smaltimento dei rifiuti – come illustrato dai responsabili di ASM e Cosp, prende il via da questo momento.

Per queste utenze verrà sospesa la raccolta differenziata, provvedendo a conferire in un unico sacco, tutti i rifiuti prodotti. Necessariamente il servizio di raccolta verrà potenziato, e non sarà effettuato più una sola volta ma due alla settimana.

Sulle modalità di raccolta e “confezionamento” dei sacchi contenenti i rifiuti da parte dei soggetti interessati, verranno date una serie di indicazioni, ottimamente riassunte nel poster dell’Istituto Superiore di Sanità.

Le due aziende provvederanno a fornire ai comuni, che saranno il solo tramite diretto con le persone positive o in isolamento, dei kit da consegnare agli utenti. Questa dotazione, oltre a fornire sacchi e nastro per la loro chiusura, conterranno materiale informativo per il corretto svolgimento delle operazioni.

Personale specializzato e mezzi dedicati verranno destinati alla raccolta. I sacchi saranno raccolti al di fuori delle abitazioni loro indicate dai Comuni nel giorno dello svolgimento del servizio. Gli operatori, preventivamente formati, saranno dotati di tutti i dispositivi di protezione individuali opportuni, che provvederanno a gettare con precise modalità, dopo ogni singola operazione.

I rifiuti, seguendo le indicazioni del documento di Ispra e del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale, verranno trasferiti in appositi siti di stoccaggio, adeguatamente sanificati e strutturati, o conferiti direttamente in discarica, dove verranno subito coperti con appositi sistemi di protezione.

“I mezzi utilizzati per questo servizio – ha specificato Maurizio Tonnetti, responsabile del settore ambiente di Cosp – saranno sanificati e disinfettati al termine di ogni turno di lavoro ed utilizzati solo per questo scopo”.

Restano ancora da definire alcuni aspetti, quali ad esempio il trasporto, in caso di persone positive che vivano in appartamenti condominiali, dall’abitazione al punto di conferimento, per i quali si attendono le prossime indicazioni dalla Regione Umbria.

Umbriajournal, ha ritenuto utile trattare l’argomento dei rifiuti, un settore strategico in questo momento di emergenza per l’intero territorio nazionale interessato dall’epidemia di Coronavirus.

Ci associamo all’appello rivolto dai responsabili delle due Aziende che raccolgono i rifiuti, ai cittadini.  L’invito è quello di rispettare le indicazioni per un corretto conferimento dei rifiuti, contenute nel materiale divulgativo prodotto e diffuso in questi giorni (https://www.asmterni.it/avviso-stampa-n-62020/).

Le indicazioni, oltre che a mantenere l’ambiente salubre, consentono agli operatori di questo servizio, di poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza e di tutela della salute.

Gli operatori del servizio di raccolta dei rifiuti, appartengono ad una di quelle categorie maggiormente a rischio di contagio. A loro va il ringraziamento delle direzioni aziendali a cui la redazione di Umbriajournal si associa.

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