Comitato salute ambiente, nessuno si prende responsabilità su Color Glass

Comitato salute ambiente lamenta che nessuno si prende responsabilità

Comitato salute ambiente, nessuno si prende responsabilità su Color Glass

«Qualche giorno fa avevamo accolto, di buon grado, l’interpellanza del Consigliere Schiattelli circa le problematiche di Trestina, riferite alla Color Glass che da anni è ormai fonte di preoccupazione per la salute dei cittadini dell’intera zona Sud». E’ il comitato “Salute ambiente Calzolaro Trestina Altotevere sud” a tornare a far sentire la sua voce. «Gli 11 punti di domanda – c’è scritto in un comuntato stampa – contenuti nel documento presentato, che affrontavano nel dettaglio le particolarità tecniche, politiche e amministrative, sembra siano diventati “off limits”  per l’amministrazione Tifernate,  visto che, nel prossimo Consiglio Comunale, convocato per il giorno 19 Dicembre alle ore 16:00, sessione dedicata ad interrogazioni ed interpellanze,  guarda caso,  dell’interpellanza di cui sopra non c’è traccia».

Il Comitato ipotizza e ironizza scrivendo che: «Sarà forse perché il mattino dello stesso giorno si riunisce a Perugia l’ennesima conferenza di Servizi che tratta appunto l’eventuale rinnovo dell’autorizzazione AUA alla stessa Color Glass?  Oppure trattasi di atteggiamento attendista per  l’esito di tale conferenza? Giusto per non esporsi più di tanto!»

Ricordiamo, per chi ancora non lo sapesse, che il Comitato si avvale della consulenza legale dell’avvocato Valeria Passeri, esperta in tematiche ambientali

«Se analizziamo attentamente il  parere rilasciato dal rappresentante del nostro comune nell’ultima conferenza di servizi del 26 novembre scorso – scrivono -, non ci meraviglia affatto un simile atteggiamento che ricorda un famoso procuratore Romano in Giudea,  visto che proprio in quella sede, non è stato rilasciato un parere favorevole o contrario, ma una sorta di descrizione dell’avvicendarsi dei fatti che riguardano la classificazione urbanistica dell’area dove opera Color Glass».

Insomma sembra che nessuno nel Comune,  voglia assumersi le responsabilità connesse ai ruoli  tecnico/amministrativi per la vicenda di cui trattasi.

«Eppure – scrivono infine – è noto a tutti il parere dell’Istituto Superiore di Sanità che classifica l’azienda Insalubre di peima classe, che ci sono problemi urbanistici circa abusi compiuti e reiterati, che le emissioni in atmosfera furono, a suo tempo, da Arpa rilevate fuori della norma, che per stessa ammissione dell’Usl sono state rilevate nella zona sostanze pericolose, che la copertura in eternit rappresenta un problema per il quale l’Usl stessa ha prescritto la bonifica entro il 2020 e molto altro ancora».

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